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Presentato il progetto MicroCyber per la sicurezza informatica di aziende, Pa ed enti locali

Il progetto, che vede l’ENM quale soggetto capofila, sarà cofinanziato nella misura del 50% da parte della Commissione Europea e, per il restante 50% da parte Ministero delle imprese e del Made in Italy

Afp
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08 febbraio 2023 | 12.30
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Presentato questa mattina alla Camera dei Deputati il progetto MicroCyber: una best practice perfettamente coerente con gli indirizzi strategici europei e nazionali in materia di sicurezza in ambiente informatico. Nascerà il Polo “MicroCyber”, un progetto di partenariato pubblico-privato coordinato dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), selezionato sulla base della partecipazione alla call europea “DIGITAL-2021-EDIH-01” nell’ambito del programma “European Digital Innovation Hubs in Digital Europe Programme ́”. Il progetto, che vede l’ENM quale soggetto capofila, sarà cofinanziato nella misura del 50% da parte della Commissione Europea e, per il restante 50% da parte Ministero delle imprese e del Made in Italy.

Il Polo MicroCyber ha come focus tecnologico lo sviluppo e la diffusione di competenze digitali innovativee di cyber security, presso il target delle micro e piccole imprese e dei professionisti delle sette regioni del Sud Italia (Calabria, Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania, Basilicata e Molise) ed allo stesso tempo supporterà anche le PA e gli Enti locali del Sud Italia nella comprensione delle esigenze di sicurezza informatica. L'obiettivo è quello di rendere il loro livello di digitalizzazione sicuro e compatibile con un ambiente economico e imprenditoriale profondamente impattato dalla pandemia Covid-19.

Gli 8 soggetti che l’ENM, tramite un avviso pubblico di co-progettazione, riunisce nel partenariato per la costituzione del Polo MicroCyber sono i seguenti:

•CONFAPI - Confederazione italiana della piccola e media industria privata;

•CINI - Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica, che aggrega 48 Università pubbliche distribuite sul territorio Nazionale;

•CIRPS - Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile, che aggrega 25 Università distribuite sul territorio Nazionale;

•Deloitte Consulting;

•Deloitte Risk Advisory;

•Deloitte Officine Innovazione;

•Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli;

•Digiform S.r.l..

“L’Ente Nazionale per il Microcredito attraverso il partenariato ‘MicroCyber’ è in prima linea per mettere a disposizione delle imprese e della Pubblica Amministrazione competenze ed esperienza in tema di valutazione del rischio cyber, misure di contrasto ai crimini informatici e strumenti innovativi di microfinanza, grazie a un ecosistema di partner specializzati”, ha dichiarato Mario Baccini, presidente ENM, che ha proseguito: “Gli attacchi informatici su scala mondiale dei giorni scorsi sono una prova tangibile della necessità di tutelare gli interessi economici delle aziende nello spazio virtuale. Questo progetto è destinato a essere il primo supporto per le imprese, i professionisti e la Pubblica Amministrazione al fine di supportare gli investimenti e proteggere i dati, vero petrolio del terzo millennio. Abbiamo voluto contribuire a questo processo attraverso il progetto MicroCyber che presentiamo oggi proprio in occasione del Safer Internet Day".

Torna sul tema del recente attacco informatico ai danni delle infrastrutture telematiche anche Cristian Camisa, Presidente di Confapi, per cui “alla luce dell’attacco hacker a livello mondiale che si è registrato nei giorni scorsi, le imprese vanno supportate nel processo di innovazione tecnologica. MicroCyber rappresenta, dunque, per Microcredito, per il Sistema Confapi e per tutti i partner del progetto una grande opportunità nella sfida all’innovazione, garantendo competenza, sicurezza e competitività”. Doverosa una disamina della presente situazione italiana, dove, ravvisa ancora Camisa, lo sviluppo di nuove competenze è assolutamente necessario per intraprendere il processo di innovazione a livello aziendale. “Il progetto MicroCyber da questo punto di vista è strategico perché tra i suoi obiettivi ha proprio quello di fornire servizi di skill and training. Non a caso è rivolto strategicamente alle regioni del Meridione: l’obiettivo, infatti, è quello di affiancare le aziende che, nonostante siano dotate di grandi capacità e producano prodotti validi, non hanno al proprio interno le necessarie competenze”.

Il progetto MicroCyber si presta a sinergie con partner importanti. Deloitte Officine Innovazione, branca del network Deloitte operativa dal 2018, fornisce a tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione servizi per lo sviluppo e il consolidamento delle loro iniziative, promuovendo la cultura dell’innovazione e fornendo alle imprese servizi di Innovation Management. All’interno del contesto dell’EDIH MicroCyber, Officine Innovazione facilita l’inserimento delle micro, piccole e medie imprese e delle Pubbliche Amministrazioni del Meridione in un ecosistema innovativo focalizzato sulla CyberSecurity, mediante attività di incontro con start-up che stimolino l’adozione di soluzioni innovative in risposta ai problemi specifici del contesto italiano. Infine, Officine Innovazione è impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative mediante il supporto a start-up e spin-off universitari, attraverso programmi di incubazione e accelerazione volti a favorirne la crescita in un contesto orientato alle esigenze del mercato, nonché facilitandone l’internazionalizzazione.

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