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Arriva in Italia Planetsolar, il grande catamarano a energia solare /-

02 settembre 2014 | 15.44
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La gigantesca imbarcazione, la prima alimentata solo da fonti rinnovabili, approderà giovedì mattina a Venezia, dove resterà ormeggiata per i prossimi sei mesi all'Isola della Certosa. Un drone filmerà il suo arrivo in laguna (Video / Foto)

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Il catamarano Planetsolar

E' la prima imbarcazione ad aver portato a termine la più grande impresa ad alta tecnologia solare cavalcando le onde oceaniche, facendo il giro del mondo alimentata solo da energia rinnovabile. Ora Ms Tûranor PlanetSolar (Video / Foto), il gigantesco catamarano di ideazione svizzera e costruito in Germania, arriva per la prima volta in Italia dove giovedì prossimo approderà a Venezia, all'Isola della Certosa, al Polo Nautico Vento. Lungo 35 metri, il catamarano è la più grande imbarcazione alimentata ad energia fornita dal sole mai costruita al mondo, grazie ad una allestimento di ben 512 metri quadri di pannelli fotovoltaici, un motore elettrico con una potenza massima di 120 kW e, con zero emissioni di CO2, ha un'autonomia illimitata.

Il suo record risale al 4 maggio del 2012 quando, dopo 584 giorni di navigazione e più di 60.000 chilometri percorsi, il grande catamarano a solare ha terminato il giro del globo, toccando ben 28 Paesi, dagli Stati Uniti al Messico, dall'Australia agli Emirati Arabi. Un viaggio quello di PlanetSolar che ha portato all'attenzione delle cronache di tutto il mondo un utilizzo inedito dell'energia solare, aprendo nuovi scenari dell'hi-tech votato alla sostenibilità, dimostrando affidabilità ed efficacia delle tecnologie attualmente disponibili.

Dopo aver raggiunto questo straordinario traguardo, adesso Ms Tûranor PlanetSolar ha iniziato la sua 'seconda vita' dimostrando che le tecnologie utilizzate dal catamarano solare svizzero, che vanta una prestigiosa collaborazione con l'Università di Ginevra, possono aprire la strada per un utilizzo civile in ambito di mobilità sostenibile, oltre che per scopi scientifici e didattici, con l'obiettivo appunto di sensibilizzare imprese, pubbliche amministrazioni e privati sull'uso di energie rinnovabili.

Ed ora, nell'ambito del tour mondiale di scali scientifici e dimostrativi di PlanetSolar, arriva la sua unica tappa italiana, a Venezia, dove sono attualissime le opportunità di sviluppo tecnologico in termini di mobilità e rispetto dell'ambiente.

Dopo la missione PlanetSolar Deepwater, che prevedeva rilevamenti e misurazioni scientifiche e biologiche lungo la Corrente del Golfo, e la spedizione TerraSubmersa, che intendeva scoprire i paesaggi preistorici sommersi al largo della Grotta di Franchthi, in Grecia, la mattina del 4 settembre è dunque previsto il suo arrivo nella Città dei Dogi.

Un drone in volo filmerà l'ingresso in laguna del maxi catamarano a solare che passerà attraverso la bocca di porto di Lido, quindi l'imbarcazione sfilerà di fronte a Piazza San Marco per poi dirigere la prua verso l'Isola della Certosa scelta come ormeggio permanente per i prossimi sei mesi, fino all'avvio di Expo 2015. L'esposizione universale vede infatti Venezia impegnata su diversi progetti proprio legati al mondo dell'acqua e della sostenibilità nei quali la laguna e la Certosa, con Vento di Venezia, saranno tra i protagonisti.

La scelta dell'ormeggio di PlanetSolar presso il marina della Certosa "conferma l'affidabilità del porticciolo, idoneo anche a grandi imbarcazioni oceaniche, e testimonia come l'isola sia ormai riconosciuta quale esempio virtuoso di riqualificazione e sostenibilità ambientale, oltre che rappresentare un emblema di rilancio socio economico della Venezia insulare, in termini di attività economiche compatibili con la particolarità del paesaggio lagunare" sottolinea il Polo Nautico Vento di Venezia.

Fin dal primo studio di fattibilità, infatti, il progetto di riqualificazione dell'isola prevede - grazie ad un partnerariato pubblico-privato ideato dall'Amministrazione comunale oltre un decennio fa, la realizzazione del 'Parco urbano di Venezia' in cui si intrecciano sinergicamente attività come lo sport, la nautica, l'accoglienza e l'agricoltura ed è stata impostato per conseguire il minor impatto ambientale possibile delle opere in termini di contenimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera ed una eccellente efficienza energetica che prevede anche l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile.

E proprio grazie a queste attività, il progetto di riqualificazione della Certosa ha ottenuto una menzione speciale al Premio Paesaggio del Consiglio d'Europa, su presentazione del ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed è stato oggetto di un'intesa col ministero dell'Ambiente per l'efficientamento energetico e lo sviluppo sostenibile in termini di ottimizzazione dell'impronta di carbonio.

L'arrivo del PlanetSolar a Venezia, secondo l'ad della società Vento di Venezia, Alberto Sonnino, "è un forte segnale per spingere su una mobilità sostenibile nelle acque della laguna". Un'imbarcazione che, sottolinea Sonnino, "è un esempio unico di alta tecnologia per il trasporto in mare eco-sostenibile, con zero emissioni di CO2 ha un'autonomia illimitata". L'ad della società Vento di Venezia sta guidando il progetto di riconversione green dell'Isola della Certosa, dove prima sorgeva un'impresa bellica.

"Il grande catamarano solleciterà Venezia, le pa locali, a ripensare alla mobilità sostenibile su acqua senza emissioni, visto che oggi -riferisce Sonino- circolano migliaia di 'vecchi' battelli fra pubblico e privati, di cui 500 vaporetti, più barca-taxi, mezzi nautici privati e imbarcazioni per trasporto merci".

Il catamarano a solare PlanetSolar "dimostra che le tecnologie ci sono, che si può cambiare" osserva l'ad di Vento di Venezia. "Il nostro progetto è ormai avanti al 50% e siamo stati scelti per questo come approdo del catamarano" dice Sonnino. L'arrivo di PlanetSolar, aggiunge, sottolinea come "dalla fase sperimentale e tecnico-scientifica, si può passare ora alla produzione per il mercato di soluzioni per barche ecologiche". "PlanetSolar, inoltre, -conclude Sonino- darà grande visibilità a Venezia e metterà in luce il contrasto fra una delle città monumentali più conosciute al mondo e la possibilità di farla convivere con l'innovazione tecnologica per la tutela dell'ambiente lagunare".

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