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Jobs Act: Assolavoro, bene impianto ma servono alcuni miglioramenti

22 aprile 2015 | 09.42
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Scabbio: "Valorizzare il ruolo delle parti sociali e le soluzioni di prossimità".

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“In termini generali, il giudizio sullo schema di decreto legislativo recante il testo organico delle tipologie contrattuali è sostanzialmente positivo”. Così Assolavoro, l’associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, in occasione dell’audizione presso la commissione Lavoro della Camera dei deputati, sui decreti legislativi relativi al Jobs Act.

Per Assolavoro, c'è comunque "l’opportunità di apportare alcuni miglioramenti e chiarimenti in linea con la ratio generale dell’intervento normativo e al fine di valorizzare la migliore forma di flessibilità, ovvero il lavoro tramite agenzia". Innanzitutto, ha indicato Stefano Scabbio, presidente di Assolavoro, "occorre ripristinare l’obbligo per l'utilizzatore di comunicare all’agenzia i trattamenti retributivi applicati ai propri dipendenti diretti, in linea con un principio presente nel nostro ordinamento sin dall’origine, per cui ai lavoratori in somministrazione è garantita la parità di trattamento retributivo: si tratta verosimilmente di un refuso a cui si può porre rapidamente rimedio”.

“Nell’ottica di valorizzare il ruolo delle parti sociali e le soluzioni di prossimità, occorre rilanciare -ha aggiunto Scabbio- la possibilità di derogare ai divieti di utilizzo della somministrazione, quando vi è un accordo aziendale, per esempio per la cassa integrazione presso l'utilizzatore o in caso di licenziamenti collettivi".

"Questi come altri interventi richiesti da Assolavoro puntano a semplificare e a valorizzare il lavoro tramite agenzia -ha precisato Scabbio- per il quale l’Italia è un modello in Europa, anche al fine di evitare involontari scivolamenti verso l’utilizzo di forme di lavoro meno tutelanti o irregolari, già prese di mira in provvedimenti anche di recente emanazione".

Scabbio ha ricordato che "il ruolo delle agenzie per il lavoro è divenuto fondamentale sia per migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e per sostenere il livello di partecipazione al mercato del lavoro, sia anche come forma di contrasto al lavoro nero e irregolare". "Tanto che recenti indagini internazionali confermano che il tasso di penetrazione delle agenzie è inversamente proporzionale alla percentuale di cosiddetto 'undeclared and/or illegal work'", ha spiegato.

“Questa fase rappresenta una grande opportunità per il sistema Paese - ha concluso Scabbio - e le agenzie per il lavoro sono pronte a fare la propria parte in un’ottica di sistema che premi chi offre servizi specializzati e favorisce contemporaneamente la competitività delle imprese e l’occupazione per chi cerca un lavoro”.

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