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Atac, sindacati contro il M5S: "Veniamo a cercarvi uno per uno"

25 settembre 2017 | 15.21
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Tensioni si sono registrate durante la riunione della commissione Trasparenza di Roma Capitale, convocata sulle procedure seguite dal M5S per avviare il concordato di Atac, a cui hanno partecipato anche rappresentanti sindacali e lavoratori dell'azienda dei trasporti capitolina. In particolare un acceso scontro verbale si è consumato tra la consigliera pentastellata Monica Montella e l'ex consigliere comunale e dipendente Atac Ugo Cassone.

"Avete presentato un odg che è del tutto illegittimo - ha detto Cassone - state giocando sulla pelle dei lavoratori. Continuate a perdere tempo mentre i lavoratori sono senza stipendio e l'azienda è in uno stato disastroso". "La procedura è stata rispettata - ha detto la consigliera M5S - ci siamo trovati a prendere scelte importanti per far sì che Atac sia salvata non per portarla al fallimento. Noi abbiamo fatto la scelta del concordato per cercare di salvare posti di lavoro".

Duro l'intervento di Claudio De Francesco, segretario generale Faisa Confai del Lazio. "Se oggi viene bocciato il concordato dodicimila famiglie più l'indotto si troveranno per strada - ha detto il sindacalista - se il giudice tra 15 giorni dice 'no' veniamo a mangiare a casa vostra e veniamo a cercarvi uno per uno. Bastava cambiare la destinazione d'uso dei beni di Atac e così si triplicava il valore immobiliare invece state andando dal giudice peraltro senza avere neanche le carte definite".

Le contestazioni al M5S hanno riguardato soprattutto la mancata presentazione del piano industriale di Atac prima dell'avvio della procedura di concordato. "Portate i libri in tribunale senza aver ancora finito le verifiche sullo stato dell'azienda e senza un piano industriale, è assurdo", ha detto il sindacalista. "Sconcerto" è stato espresso anche da Michele Frullo, sindacalista dell'Usb Atac. "Sono sconcertato per come avete proceduto al concordato senza avere dei documenti in mano per poter fare una valutazione sulla scelta che state intraprendendo - ha detto il sindacalista -. Questa azienda fino a oggi è stata risanata sempre e solo dai lavoratori e mi dispiace che anche con voi si sta procedendo su questa linea. Siamo in una situazione catastrofica, il vento di trasparenza che dovevate portare non c'è stato, siamo passati dall'affermazione che Atac deve restare pubblica alla procedura fallimentare".

"Noi non abbiamo la bacchetta magica - ha replicato Montella -. Stiamo lavorando sul bilancio consolidato per la compensazione dei debiti e dei crediti ereditati nel passato per capire dove sono le criticità". Inoltre, ha proseguito Montella, "per rendere operativo il nostro piano industriale ci vogliono risorse e per trovarle bisogna prima mettere a posto quello che si ha, quando si trovano i soldi si fanno gli investimenti, ma ci vuole tempo per fare tutto questo".

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