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Australia: attacco Sydney, 14 anni fa rifiutata estradizione Monis in Iran

17 dicembre 2014 | 10.03
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Respinta 14 anni fa una richiesta di estradizione in Iran dove Monis era ricercato per sospetta frode. L'uomo aveva il permesso di residenza permanente, il porto d'armi, era vissuto per anni di sussidi ed era libero su cauzione malgrado le accuse a suo carico. Le due vittime salutate come eroi

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Man Haron Monis - Fermo Immagine

Il premier australiano Tony Abbott ribadisce la sua piena fiducia nella polizia sottolineando al contempo la necessità di fare luce sull'attacco terroristico nella cioccolateria di Sydney e sulla situazione pregressa dell'assalitore, Man Haron Monis, al quale era stato concesso di risiedere permanentemente nel paese, che aveva una sorta di porto d'armi ed era libero su cauzione malgrado una serie di accuse a suo carico, da quelle di coinvolgimento nell'omicidio della ex moglie a quello di molestie e abusi sessuali. Teheran ha intanto reso noto che 14 anni fa l'Australia aveva negato l'estradizione dell'uomo in Iran, dove era ricercato per presunta frode.

Intervenendo questa mattina a Canberra, Abbott ha detto di volere alcune "risposte a domande scontate che sono state sollevate in occasione di questo attacco terroristico". Le autorità hanno bisogno di sapere come Monis sia arrivato ad ottenere il permesso di residenza permanente nel paese, come abbia potuto vivere grazie ai sussidi statali per molti anni malgrado apparentemente non avesse limitazioni fisiche, come fosse entrato in possesso di un porto d'armi e come una persona con una "storia così lunga di violenza ed instabilità fosse fuori su cauzione".

A Monis, cittadino iraniano, era stato concesso l'asilo in Australia nel 1996. Il giorno precedente l'attacco si era visto negare il diritto di ricorrere in appello contro la condanna che gli era stata inflitta per aver inviato lettere "grossolanamente offensive" alle famiglie di militari australiani morti in combattimento.

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