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Borghi: "L'uscita dell'Italia dall'euro non può essere tabù"

05 dicembre 2019 | 12.50
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L'esponente leghista: "Non ne parlavamo quando eravamo al governo perché c'era un accordo per non parlarne". E Gualtieri replica: "Lui e Lega nemici dell'Italia"

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Claudio Borghi (Foto Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Dell'uscita dell'Italia dall'euro "non ne parlavamo quando eravamo al governo perché c'era un accordo per non parlarne. Io penso che in ogni caso nessun argomento possa essere tabù". Lo dice Claudio Borghi, parlamentare della Lega e presidente della Commissione Bilancio della Camera, ad Agorà su Rai Tre. "Secondo lei è vietato presentare e rappresentare le istanze di questo 25% di persone? Io penso sia un dovere rappresentare le istanze del 25% di persone. Poi per far qualsiasi cosa ci vuole la maggioranza", aggiunge Borghi rispondendo alla domanda se in un futuro governo possa essere riproposta l’uscita dell’Italia dell’euro.

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All'esponente leghista ha subito risposto Matteo Renzi su twitter: "Tutte le volte che ho dubbi su questo governo e sulla mia decisione di agosto arriva Borghi e mi ricorda che cosa rischiavamo: far uscire l’Italia dall’Euro. Irresponsabili", ha scritto il leader di Italia Viva.

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