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Vaccini Campania, De Luca: "Dopo over 80 stop a fasce d'età"

12 aprile 2021 | 12.23
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Ultimatum del governatore campano: "200mila dosi entro aprile o Campania lascia Conferenza Stato-Regioni"

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La zona rossa? "Una presa in giro". Il piano vaccini anti Covid? "Una volta completati fragili e ultra 80enni non intendiamo procedere esclusivamente per fasce d'età" quindi la Campania zona rossa vaccinerà "i settori economici". E se per aprile non arriveranno le 200mila dosi attese, la Regione prenderà "misure clamorose" come non partecipare più alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni. Parola del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, questa mattina in visita a Benevento.

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"In Italia lo Stato non esiste e quando diciamo zona rossa è una presa in giro", ha tuonato il governatore . "Il ristoratore - ha aggiunto De Luca - va in mezzo alla strada e trova migliaia di persone in giro senza mascherina e senza nessuno che controlli. Poi ha il diritto di arrabbiarsi". Poi l'ultimatum del governatore: "Dobbiamo superare lo scandalo della mancata consegna dei vaccini. Ho appena comunicato a Figliuolo che se per aprile non arrivano in Campania i 200mila vaccini in meno che ci hanno sottratto nei 3 mesi che abbiamo alle spalle, prenderemo misure clamorose e intanto non parteciperemo più alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni, perché non intendiamo più essere presi in giro".

Sulla consegna dei vaccini, ha riferito De Luca, "Figliuolo mi ha appena detto che intende rispettare questo obiettivo. Bisogna superare questo scandalo della mancata distribuzione dei vaccini in Campania, è una vergogna che la regione con la più alta densità abitativa in Italia abbia meno vaccini di altre regioni. La Campania ha il 9,6% della popolazione italiana e riceve il 7,2% dei vaccini, siamo l'ultima regione a ricevere i vaccini rispetto alla popolazione. Questo è uno scandalo ed è evidente che questo determina un rallentamento".

E ancora: "Dobbiamo superare lo scandalo che riguarda il letargo di Aifa", continua De Luca che già più volte nei giorni scorsi ha caldeggiato una pronuncia dell'Aifa sul vaccino russo Sputnik. "Quando ho fatto il contratto per acquistare lo Sputnik - ha spiegato De Luca - ho dovuto ascoltare una serie di bestialità anche da parte di colleghi presidenti di Regione. Adesso tutti rilevano che non abbiamo i vaccini. Che stiamo aspettando per fare la verifica dello Sputnik? Un mese fa, quando abbiamo firmato il contratto, apriti cielo, adesso leggiamo che la Baviera, la regione più ricca della Germania, fa il contratto per Sputnik e che la Germania apre la trattativa per 20 milioni di dosi di Sputnik. E l'Italia dorme in piedi".

"Se si decidono a farci avere anche Sputnik, il contratto della Regione Campania prevede 500mila somministrazioni nelle prime 2 settimane, quindi abbiamo 500mila cittadini vaccinati e nei 2 mesi successivi 3 milioni di dosi di vaccini", ha detto quindi il governatore parlando con i giornalisti. "Questo significa - ha aggiunto - che oltre quelli contrattualizzati dall'Europa, noi abbiamo vaccini a centinaia di migliaia che possiamo distribuire a tutte le fasce di popolazione".

"La Campania è stata una Regione tra le più rigorose d'Italia, ma una cosa è il rigore, altro è la stupidità. Ho parlato con il commissario Figliuolo e gli ho detto che, una volta completati gli ultra 80enni, noi non intendiamo procedere esclusivamente per fasce d'età", ha spiegato ancora durante l'inaugurazione dello sportello Spazio Lavoro che sarà attivo in Confindustria Benevento. "Dedicheremo la struttura pubblica per curare i fragili e le persone anziane, ma - ha aggiunto De Luca - lavoreremo su due piani e lavoreremo anche sui settori economici, perché se decidiamo di andare avanti solo per fasce d'età, quando avremo finito le fasce d'età l'economia italiana sarà morta. Abbiamo deciso di privilegiare un comparto importante dell'economia campana che è quello turistico e non possiamo vaccinare ad agosto, altrimenti perdiamo un altro anno".

De Luca ha spiegato che "procederemo come abbiamo deciso: priorità assoluta a ultra 80enni e fragili, ci saranno strutture della sanità pubblica dedicate a questo obiettivo, ma ci sarà un'altra parte delle strutture pubbliche che si impegnerà a vaccinare settori economici. Abbiamo bisogno di tutelare la salute ma anche di dare il pane alla gente. La nostra linea è diversa da quella che ha scelto il Governo: tutela delle persone fragili, ma anche rilancio delle attività economiche".

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