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Consip, pm chiedono rinvio a giudizio per Tiziano Renzi e Verdini

18 dicembre 2020 | 11.32
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Stessa richiesta per l'imprenditore Alfredo Romeo, per l'ex parlamentare Italo Bocchino e altre sette persone

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La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Tiziano Renzi, padre dell’ex premier e ora leader di Italia Viva, per l’ex senatore Denis Verdini, per l’imprenditore Alfredo Romeo, per l’ex parlamentare Italo Bocchino e altre sette persone nell’ambito dell’inchiesta Consip. La richiesta dei pm di piazzale Clodio arriva dopo che lo scorso febbraio il gip Gaspare Sturzo aveva disposto nuove indagini rigettando parzialmente la richiesta di archiviazione che era stata avanzata dalla Procura. 

L’accusa per Tiziano Renzi è quella di traffico di influenze illecite e turbativa d’asta. Per Romeo traffico di influenze illecite, corruzione e turbativa d’asta. Per l’ex parlamentare Italo Bocchino a quella traffico di influenze illecite si aggiunge l’accusa di turbativa d’asta e di reati tributari. All’ex senatore Denis Verdini i pm romani contestano, invece, i reati di turbativa d'asta e concussione. 

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche l’imprenditore Carlo Russo per turbativa d’asta ed estorsione, l'ex ad di Grandi stazioni Silvio Gizzi per turbativa d’asta,  l'ex ad di Consip Domenico Casalino per traffico di influenze illecite e turbativa d’asta, Francesco Licci per traffico d’influenze illecite. A rischiare il processo anche l'ex parlamentare Ignazio Abrignani per turbativa d’asta e concussione, l’imprenditore Ezio Bigotti per l’accusa di concussione e turbativa d’asta. 

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