Si chiamano WIM e WIM S e rappresentano una nuova tecnologia robotica indossabile pensata per accompagnare la mobilità quotidiana
Arriva in Italia la prima generazione di esoscheletri medicali leggeri per il supporto alla deambulazione. Wimoove S.r.l. presenta WIM e WIM S, dispositivi robotici indossabili sviluppati "per sostenere il cammino di persone con ridotta mobilità e per affiancare il lavoro di fisiatri, fisioterapisti, ortopedici, centri riabilitativi, Rsa e strutture sanitarie. Prodotti da WIRobotics, azienda sudcoreana specializzata in robotica indossabile, WIM e WIM S - informa una nota dell'azienda - sono dispositivi medici Ce Classe I secondo il regolamento Ue 2017/745. Wimoove affianca WIRobotics nello sviluppo del progetto per il mercato europeo, occupandosi anche della distribuzione e contribuendo alla sua introduzione nel sistema sanitario, riabilitativo e assistenziale, alla costruzione della rete professionale e alla valorizzazione clinica della tecnologia2.
L’introduzione di WIM e WIM S - si legge - "risponde a un bisogno sempre più rilevante: rendere più accessibili soluzioni tecnologiche leggere, indossabili e utilizzabili anche al di fuori dei grandi centri ospedalieri, con l’obiettivo di supportare la mobilità quotidiana e favorire percorsi di maggiore autonomia. A differenza degli esoscheletri destinati allo sport o alla performance outdoor, WIM e WIM S nascono per un utilizzo in ambito sanitario, riabilitativo e assistenziale. Il dispositivo agisce a livello dell’anca, supportando il movimento naturale del passo attraverso una coppia assistiva o resistiva che accompagna la flessione e l’estensione durante la camminata. La tecnologia è progettata per adattarsi al movimento dell’utente, sostenendo il cammino senza sostituire il ruolo attivo della persona e senza bypassare la valutazione del professionista sanitario. La gamma si articola in due soluzioni principali. WIM è pensato per il canale professionale: fisioterapisti, centri riabilitativi, strutture sanitarie, ospedali, Rsa e operatori che possono integrarlo all’interno di percorsi guidati. WIM S è invece orientato all’uso domestico e al canale consumer medicale, attraverso sanitarie e ortopedie partner, per pazienti e caregiver che cercano un supporto alla mobilità nella vita quotidiana".
"Con Wimoove vogliamo portare la robotica indossabile fuori da una dimensione esclusivamente ospedaliera e renderla più vicina ai bisogni reali delle persone e dei professionisti sanitari - dichiara Paolo Ferretti, Ceo di Wimoove -. Il nostro obiettivo non è sostituire il medico, il fisiatra o il fisioterapista, ma offrire loro uno strumento innovativo per accompagnare percorsi di mobilità, autonomia e continuità assistenziale. WIM e WIM S nascono proprio per creare un ponte tra tecnologia, clinica e vita quotidiana".
Le applicazioni potenziali - dettaglia la nota - riguardano diversi contesti: "Supporto alla camminata in persone anziane con decadimento funzionale, percorsi di riabilitazione motoria, assistenza in presenza di ridotta mobilità, programmi di home care e continuità del percorso dopo la dimissione. La valutazione dell’idoneità all’utilizzo resta sempre legata al quadro individuale della persona e al confronto con il professionista sanitario. La tecnologia WIM è stata oggetto di studi e valutazioni clinico-funzionali su popolazioni anziane e su contesti di cammino assistito. La documentazione disponibile riporta risultati relativi a parametri come velocità del passo, equilibrio, resistenza, forza articolare e riduzione dello sforzo muscolare. Questi elementi rappresentano una base di approfondimento per il dialogo con fisiatri, fisioterapisti, ortopedici, neurologi e strutture riabilitative interessate a integrare nuove soluzioni di robotica indossabile nei propri percorsi. Elemento centrale del progetto Wimoove è anche il modello di accesso al dispositivo. La società sta costruendo una rete di interlocutori professionali, sanitarie, ortopedie e strutture partner, con l’obiettivo di permettere agli utenti interessati di conoscere il prodotto, richiedere informazioni e valutare una prova guidata. Il sito Wimoove diventerà il punto di contatto per raccogliere richieste sia da parte di professionisti e strutture, sia da parte di pazienti e caregiver".
Con questo lancio - conclude la nota - "Wimoove si posiziona in uno spazio ancora poco presidiato del mercato: quello degli esoscheletri medicali leggeri, accessibili, indossabili e pensati per un utilizzo concreto nella quotidianità. Una frontiera in cui la robotica non è più solo tecnologia dimostrativa, ma può diventare uno strumento di supporto per la salute, la mobilità e la qualità della vita".