Bimbo trapiantato a Napoli, il piccolo Domenico è morto. La mamma: "Ora voglio la verità"

Il triste epilogo di un calvario cominciato il 23 dicembre con il trapianto del cuore danneggiato. Sequestrati i cellulari dei medici e paramedici indagati. La madre del bimbo annuncia che darà vita a una "Fondazione in suo nome"

Il dolore della madre, dopo la morte del figlio all'ospedale Monaldi (Fotogramma)
Il dolore della madre, dopo la morte del figlio all'ospedale Monaldi (Fotogramma)
21 febbraio 2026 | 09.38
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Gli è rimasta accanto fino all'ultimo respiro, finché anche la macchina, che lo teneva in vita, si è fermata. E adesso la mamma chiede la verità sulla morte del figlio. Il piccolo Domenico, un anno e tre mesi, è deceduto sabato 21 febbraio, all'ospedale Monaldi di Napoli, dove era ricoverato dopo un trapianto con un cuore danneggiato.

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Il bambino era stato operato lo scorso 23 dicembre, ma a causa dello stato dell'organo impiantato le sue condizioni si erano progressivamente aggravate. Era rimasto per sessanta giorni in coma farmacologico. Il team di esperti aveva escluso la possibilità di un secondo trapianto e Domenico era tenuto in vita grazie all'Ecmo, che nelle ultime ore ha smesso di funzionare.

Solo dopo, con la voce spezzata dal dolore, la madre Patrizia è intervenuta in collegamento con la trasmissione Mi manda Rai Tre: "Mi hanno chiamata verso le 4 di notte di venerdì notte, dicendomi che la situazione stava peggiorando perché la macchina stava rallentando. Sono rimasta fino all'ultimo, fin quando si è spenta, ed è finita".

La donna ha annunciato che nei prossimi giorni si rivolgerà a un notaio per creare una fondazione a nome del figlio, ma ha anche espresso la volontà di fare piena luce su quanto accaduto, perché – ha spiegato – vuole capire ogni passaggio delle cure e degli ultimi momenti di vita del suo bambino. "Io lunedì andrò a firmare dal notaio perché ho intenzione di fare una fondazione a nome di Domenico: voglio fare questa cosa per non dimenticare, non farlo dimenticare e aiutare altri bambini".

La nota dell'ospedale

Con una nota ufficiale, l'Azienda Ospedaliera dei Colli ha comunicato in mattinata la morte del piccolo paziente, parlando di "un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche". Nel messaggio diffuso, la Direzione Strategica dell'ospedale esprime "profondo dolore" per la scomparsa del bambino e manifesta il proprio cordoglio alla famiglia.

Il legale della famiglia: "I funerali dovrebbero tenersi tra giovedì e venerdì"

Tra giovedì e venerdì, ha riferito l'avvocato di famiglia Petruzzi, dovrebbero tenersi i funerali del piccolo Domenico. "La salma sarà trasferita all'obitorio, prima ancora dell'autopsia andrà individuato il collegio della procura, tra medico legale e specialisti per gli accertamenti tecnici irripetibili. Utilizziamo questi termini, non parliamo di autopsia", ha aggiunto l'avvocato, che sul sequestro del cuore ha risposto: "La Procura lo decide, come difesa noi abbiamo fatto la richiesta". Sull’inchiesta in corso, il legale ha spiegato: "I nostri prossimi passi saranno andare a capire lunedì mattina con che modalità si svolgerà l'accertamento tecnico irripetibile - ha sottolineato - non è chiaro se sarà fatto dalla Procura o dall'ufficio gip, dobbiamo capire se come incidente probatorio è un accertamento disposto direttamente dalla Procura".

Ci sarebbero già alcune fasulle campagne di richiesta fondi su alcuni social media con le foto del piccolo Domenico. "Sono truffe on line, porgeremo denuncia-querela alla Polizia postale, ci sono richiesta di donazioni per i funerali del piccolo Domenico con indicazione di un Iban, ho segnalato la vicenda all’onorevole Borrelli e a qualche collega, nonostante l'annuncio della mamma di fare donazioni all’Aido. La madre ha deciso che lunedì va dal notaio per costituire un comitato di raccolta fondi per una fondazione a nome del figlio".

Il peggioramento

Le condizioni di Domenico si erano aggravate già da venerdì. E in accordo con la famiglia i medici avevano iniziato a ridurre le terapie dedicandosi solo ad alleviare le sofferenze del piccolo. "Il bambino non soffre. E' sedato, è come fare un'anestesia generale, garantito che il bambino non sente dolore", aveva spiegato Antonio Corcione, direttore dipartimento Area critica del Monaldi.

Legali del chirurgo: "Fatto di tutto per salvarlo"

"Ha fatto tutto il possibile per salvare la vita del piccolo Domenico" ha detto in una nota gli avvocati Alfredo Sorge e Vittorio Manes, difensori del Guido Oppido, il medico che ha operato il bambino. I legali sottolineano la correttezza professionale e l'impegno umano del chirurgo, parlando di "una lotta contro il tempo e contro minuti decisivi, mentre esprimono cordoglio e rispetto per la famiglia".

Sequestrati telefonini dei medici

Va avanti, intanto, l'inchiesta sulla morte del piccolo Domenico. Nel pomeriggio di sabato i carabinieri del Nas, hanno sequestrato i cellulari di medici e paramedici dell'ospedale Monaldi, indagati nell'ambito delle indagini, coordinate dalla Procura partenopea, per il trapianto di cuore fallito dello scorso 23 dicembre. Le indagini sono volte anche a ricostruire le comunicazioni intercorse tra medici e paramedici nel giorno del trapianto.

A Bergamo il cuore che si era reso disponibile

Nei giorni scorsi la notizia di un cuore disponibile aveva riacceso una flebile speranza per la famiglia di Domenico. Poi il 18 febbraio il verdetto degli specialisti dell'Heart Team riuniti all'ospedale Monaldi aveva escluso questa possibilità, chiarendo che l'organismo del piccolo non avrebbe potuto sopportare un nuovo trapianto. Quel cuore però una speranza l'ha riaccesa, a centinaia di chilometri di distanza. Come già preannunciato, l'organo è andato a uno dei bimbi compatibili che era in cima alla lista d'attesa. L'intervento è stato eseguito con successo all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Il cordoglio della politica

"L'Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato" ha scritto su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda".

"La tragica scomparsa del piccolo Domenico lascia un grande dolore e un senso di profonda ingiustizia. Alla sua famiglia giunga il sentito cordoglio del Senato della Repubblica". Così sulla sua pagina Facebook il presidente del Senato Ignazio La Russa.

"Una preghiera per il piccolo Domenico" la posta sui social il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Che Dio possa accoglierlo tra le sue braccia. Il coraggio della sua mamma, Patrizia, sia d’esempio a tutti noi. Oggi ci stringiamo al suo dolore. Un dolore che sento mio dal profondo del cuore. Riposa in pace, piccolo angelo", scrive Tajani su X .

Ordine dei medici: "Tragedia ci ricorda che non siamo infallibili"

"Una vicenda tristissima, finita purtroppo nel peggiore dei modi, perché si sono create tutte le condizioni negative". Lo dice con voce rotta, all'Adnkronos Salute, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli. "Ho apprezzato molto la dignità della famiglia, la mamma Patrizia e il papà Antonio, ai quali va tutta la vicinanza dell'Ordine nazionale dei medici", afferma Anelli. "La nostra - riflette - non è una medicina infallibile: a volte può essere segnata da errori e negligenze. Fa parte della natura umana sbagliare. Purtroppo non siamo infallibili".

Sulla vicenda, che per ora ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 6 sanitari, il presidente dei medici italiani ribadisce la fiducia nei giudici: "Era prevedibile che si aprisse un'indagine. Ora sarà la magistratura a fare piena luce su quanto accaduto. Abbiamo piena fiducia che venga chiarita ogni responsabilità".

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