Il farmacologo lancia 7 regole contro le malattie prevenibili: "Stop fumo, alcol e droghe e gioco d'azzardo, più attività fisica, riposo, vita sociale e dieta variata e moderata"
"La prevenzione è il più efficace strumento di tutela della salute. Evitare malattie prevenibili significa ridurre il ricorso a farmaci, esami diagnostici e interventi del Servizio sanitario nazionale. Oggi, infatti, una quota rilevante delle prestazioni erogate riguarda patologie che, in molti casi, potrebbero essere evitate. Anche le liste d'attesa sono in parte legate a questo fenomeno". A dirlo all'Adnkronos Salute, mentre nello scenario di crisi internazionale aleggia anche in Italia lo spettro dell'austeriy, è Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.
"Un esempio significativo - spiega - è il diabete: in Italia si contano circa 4,5 milioni di persone con questa malattia, con importanti conseguenze sulla salute individuale e sul sistema sanitario. Il diabete di tipo 2, in particolare, è spesso prevenibile attraverso stili di vita corretti: attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, riduzione degli zuccheri e controllo del peso corporeo. Lo stesso vale per i tumori: si stima che quasi il 50% dei casi sia evitabile. Ogni anno in Italia circa 180mila persone muoiono per cancro, e la metà di questi decessi è legata a fattori di rischio modificabili come fumo, consumo di alcol, uso di droghe e dieta non equilibrata, in particolare un eccesso di carne rossa".
Garattini non ha dubbi: "Meno malattie significano meno bisogno di cure. Chi non si ammala - osserva il farmacologo - riduce la necessità di farmaci, visite, esami e controlli. La prevenzione resta quindi una priorità, sia per la salute dei cittadini sia per la sostenibilità del sistema sanitario". In questa direzione, lo scienziato propone un semplice vademecum: 1) Niente fumo; 2) Evitare alcol e droghe; 3) Limitare comportamenti a rischio come il gioco d’azzardo; 4) Praticare attività fisica (almeno 300 minuti a settimana, in assenza di patologie); 5) Dormire almeno 7 ore per notte; 6) Curare le relazioni sociali; 7) Seguire un'alimentazione varia e moderata, ispirata alla dieta mediterranea. "Adottare queste abitudini - conclude - significa ridurre il rischio di malattie e, di conseguenza, il ricorso al Servizio sanitario nazionale".