Garattini e la dieta per vivere a lungo: "No a vino e salumi, mangio poco e peso 52 chili"

Il fondatore e presidente dell'Istituto Mario Negri a La volta buona: "L'alimentazione deve essere varia ma ridotta, è uno dei fattori fondamentali"

Il professor Silvio Garattini - (fermo immagine Rai)
Il professor Silvio Garattini - (fermo immagine Rai)
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30 ottobre 2026 | 14.57
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"Faccio una buona colazione, a pranzo mangio molto poco e poi mangio qualcosa la sera. In termini quantitativi la mia dieta è modesta, attualmente peso 52 chili: mangio relativamente poco". Il professor Silvio Garattini tra pochi giorni compirà 98 anni. Il fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche 'Mario Negri' detta la sua 'ricetta' intervenendo a La volta buona. "Si può mangiare nel miglior modo possibile, ma chi mangia tanto ingrassa. Non ci sono magie: mostrare persone di 100 anni che mangiano quello che vogliono sono eccezioni. La maggior parte delle persone muore prima, quella non è la regola", dice lo scienziato.

Bisogna distinguere tra lunghezza della vita e durata della vita in buona salute. "Se valutiamo la durata della vita sana, l'Italia scende nelle classifiche. Non ci sono elementi singoli che possono migliorare la durata della vita: dipende da molti fattori. Sono diversi i parametri che dobbiamo ricordare, servono tutti: altrimenti non riusciamo a migliorare. Abbiamo troppe dipendenze dal fumo, dall'alcol. In Italia non si può dire ma il vino è cancerogeno", dice Garattini elencando i fattori negativi.

"Abbiamo la dipendenza dalle droghe, in Italia il 10% delle persone usa cannabis e il 5% usa codeina. Spendiamo 2000 miliardi l'anno per i giochi d'azzardo leciti, un'altra dipendenza. C'è poi l'eccesso di consumo di salumi e affettati che costituiscono un fattore di rischio del gruppo 1 per quanto riguarda il cancro al colon", aggiunge. I pilastri positivi sono noti e non vanno trascurati: "Per allungare la vita in buone condizioni serve il movimento, serve il sonno che 'pulisce' il cervello ad una velocità doppia di notte. L'alimentazione deve essere varia ma ridotta, è uno dei fattori fondamentali. Poi c'è l'elemento della scolarità: dove c'è cultura, c'è l'interesse per la salute".

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