Lodi, 39enne fermato dai carabinieri muore per un malore: indagini in corso

L'uomo stava dando in escandescenza all'interno di un residence, il decesso in ospedale 30 ore dopo l'intervento dei militari. Disposta l'autopsia

Carabinieri - Ipa
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12 ottobre 2026 | 19.27
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Un uomo di 39 anni è morto, dopo essere stato fermato dai carabinieri, mentre dava in escandescenza all'interno di un residence. Colpito da un malore durante l'intervento, avvenuto alle 4.30 di domenica mattina, soccorso immediatamente sul posto e trasportato in codice rosso all'ospedale di Lodi, lì è morto oggi, a circa trenta ore di distanza. Sul fatto indaga la Procura di Lodi, che - a quanto si apprende - ha già disposto l'autopsia.

Diversi i residenti in via Vittime della violenza svegliati nella notte dalle urla dell'uomo, visto poi arrampicarsi su un ponteggio, in evidente stato di alterazione. E così molti di loro hanno chiamato il 112. Tra le numerose segnalazioni arrivate alla centrale operativa, alcune parlavano di un uomo in fuga dopo un tentativo di furto, altre solo di una persona che stava dando in escandescenza.

Così è stato trovato, all'interno del residence, dalle pattuglie dei carabinieri arrivate sul posto. I militari per la sua incolumità avrebbero provato a contenerlo, ma durante l'intervento il 39enne è stato colpito da un malore, forse un arresto cardiaco, anche se sarà l'autopsia a chiarire la causa della morte. I primi a soccorrerlo in via Vittime della violenza sono stati proprio i carabinieri, con l'aiuto dei residenti e di una volante della polizia, dotata di Dae, il defibrillatore semiautomatico.

Un tentativo di rianimazione proseguito poi dai sanitari del 118, che hanno trasportato l'uomo in condizioni gravissime in ospedale, dove trenta ore dopo è stato dichiarato morto.

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