Mamma e figlia avvelenate con la ricina, ripresi gli interrogatori in Questura

Ascoltati alcuni parenti delle vittime come persone informate sui fatti. Nel pomeriggio verrà riascoltato anche l'infermiere che fece le flebo in casa di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi

Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita  - Fermo immagine 'Chi l'ha visto?'
Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita - Fermo immagine 'Chi l'ha visto?'
18 maggio 2026 | 12.58
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Ripresi nella mattinata di oggi, lunedì 18 maggio, in Questura a Campobasso gli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta sul giallo di Pietracatella. Restano da sentire o risentire una ventina di persone informate sui fatti. La Squadra Mobile ha cominciato a sentire alcuni parenti mentre, oggi pomeriggio, su istanza del legale di uno dei medici indagati, sarà riascoltato anche l’infermiere che fece le flebo in casa di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, le due donne morte avvelenate con la ricina.

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Non è stato invece ancora fissato il nuovo interrogatorio di Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime. Intanto proseguono anche gli accertamenti degli investigatori sulle chat andate avanti per mesi in rete sul tema ricina. Si lavora per capire se possano essere rilevanti o meno per l’inchiesta.

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