Il provvedimento è stato preso per "la tutela dell'ordine e della sicurezza". Il Movimento replica: "Lo faremo lo stesso"
Stop ai campeggi No Tav a Susa, Bussoleno e Venaus. La prefettura di Torino ha disposto oggi, giovedì 30 luglio, il divieto di campeggio libero a Susa e Bussoleno fino al 2 agosto e a Venaus fino al 3 agosto. Gruppi dell'area antagonista aderenti al movimento No Tav avevano annunciato per quel periodo iniziative di protesta con campeggi nelle aree prossime ai cantieri Tav. Alla luce dei gravi episodi del weekend scorso e su indicazione del comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica è stato, quindi, adottato il provvedimento.
"Non è la prima volta che si proclamano zone rosse, ma la prima volta che fisicamente viene schierata la celere al di fuori dei presidi per impedire di campeggiare, sostare o muoversi liberamente. Non ci interessa aggiungere nient'altro se non che il campeggio si farà e sarà più divertente di quello che potevamo prevedere". Così, in una nota stampa, gli attivisti del movimento No Tav replicano alle ordinanze che questa mattina hanno vietato il campeggio in programma a Traduerivi da oggi a domenica.
"Le lotte sociali e la battaglia contro il Tav ci hanno insegnato che a problemi ci sono sempre soluzioni e l'importante è tenere quel punto - sottolineano-, dunque, andiamo avanti, ci prenderemo questi giorni per fare quello che volevamo fare e forse qualcosina in più. Giorni per conoscerci, discutere della guerra in corso, parlare di autonomia energetica e di come resistere di fronte lo scenario di crisi internazionale, giorni per parlare del Tav e unire la Val di Susa alle lotte globali, le lotte globali alla Val di Susa". "A sgomberi, zone rosse, jersey e militarizzazione rispondiamo con un sorriso e andiamo avanti nella lotta. Ci vediamo intanto al presidio di Venaus. Se non ci lasciano nessuno spazio, noi saremo ovunque”, concludono.