Pescara celebra valore dialogo tra studenti, insegnanti e famiglie nell’educazione all’affettività

Pescara celebra valore dialogo tra studenti, insegnanti e famiglie nell’educazione all’affettività
04 maggio 2026 | 14.35
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All’Istituto omnicomprensivo 'Spaventa' di Pescara, l’evento conclusivo del progetto 'Tok-Tok. Chi è?'. L’iniziativa si inserisce in un percorso che, a partire dal 2024, Fondazione Una Nessuna Centomila, ScuolAttiva e AXA Italia hanno abbracciato per portare l’educazione affettiva nelle scuole di tutta Italia e costruire un modello educativo scalabile, capace di prevenire e contrastare la violenza di genere. Protagonisti dell’incontro, aperto dal benvenuto del dirigente scolastico e dai saluti introduttivi di Delia Saffioti, Project Officer presso Fondazione Una Nessuna Centomila, Giulia Patacci di ScuolAttiva, Giorgia Freddi, Responsabile External Communication, Sustainability & Public Affairs di Axa Italia e Claudia Apolloni, agente Axa dell’agenzia Apolloni di Pescara, circa 100 studenti di 2a media, in una restituzione creativa del lavoro svolto nei mesi precedenti. Attraverso un gioco di carte pensato per stimolare riflessione ed espressione emotiva, i ragazzi hanno condiviso le figure che oggi li ispirano e in cui si riconoscono, offrendo uno sguardo autentico sul loro immaginario e sulle relazioni che vivono.

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'Tok Tok, Chi è?' prende il nome da un gioco dell’infanzia – bussa a una porta e chiede 'chi è?' – rivolgendosi a una fase delicata, la pre-adolelescenza, segnata da fragilità, domande e cambiamenti, che spesso trova pochi strumenti per esprimersi. E’ un’iniziativa nata dunque per rispondere a un’identità che si costruisce, rivolgendosi non solo alle ragazze e ai ragazzi, ma anche a chi li accompagna, insegnanti e famiglie, in un percorso strutturato, continuativo e integrato su temi come la consapevolezza corporea ed emotiva, la gestione della dimensione digitale, il dialogo intergenerazionale. Al cuore del progetto, che ha toccato tre scuole italiane secondarie di primo grado – una al Nord, una al Centro e una al Sud, coinvolgendo circa 300 studenti, insegnanti e le famiglie. un ricco menù di attività: due sessioni di formazione online per i docenti, un incontro online con le famiglie, sei appuntamenti in classe con gli studenti. Obiettivo: promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione che vada oltre l’ambito scolastico, proponendo un modello educativo strutturato e partecipativo, pensato per coinvolgere in modo orizzontale tutta la comunità educante.

“Il progetto realizzato con Axa Italia ci ha regalato un anno straordinario! E' stato un grande successo in tutte le scuole, ma in particolare a Pescara. Per varie ragioni. Per l'entusiasmo dei docenti, per come hanno lavorato le ragazze e i ragazzi e per la quantità di domande dei genitori. Segnali di un grande desiderio, e anche di bisogno, di essere accompagnati in percorsi per prevenire la violenza di genere. Per questo continuiamo a insistere sulla preadolescenza, target fragile e complesso. E insieme ad Axa, siamo molto orgogliose di farlo quotidianamente”, ha dichiarato Celeste Costantino, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila. "La protezione è il mestiere di Axa Italia, e proteggere significa anche saper leggere i rischi che attraversano la società per provare ad anticiparli. Tra questi rischi, purtroppo c’è anche la violenza: fisica, verbale, psicologica, digitale. Con questa iniziativa, al fianco della Fondazione Una Nessuna Centomila, abbiamo scelto di ascoltare e accompagnare non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e le famiglie, nella consapevolezza che costruire comunità più inclusive e più sicure è una responsabilità di tutti", ha sottolineato Giorgia Freddi, responsabile External Communication, Sustainability & Public Affairs di Axa Italia.

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