Tumori della base cranica, Santoro (Sapienza): "Nuove tecniche hanno ridotto le complicanze"

Al congresso nazionale della Società Italiana di Neurochirurgia focus su meningiomi, adenomi ipofisari e craniofaringiomi e sull’evoluzione della chirurgia endovascolare

Antonio Santoro - (Foto Adnkronos)
Antonio Santoro - (Foto Adnkronos)
25 settembre 2026 | 18.24
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"I tumori della base cranica sono molto vari e sono rappresentati principalmente da meningiomi, adenomi ipofisari e craniofaringiomi. Negli ultimi anni, nell’ambito della neurochirurgia, abbiamo assistito all’introduzione di nuove tecniche e tecnologie che hanno facilitato notevolmente la rimozione di questi tumori". Così Antonio Santoro, professore di Neurochirurgia all’Università degli Studi di Roma La Sapienza e primario dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia del Policlinico Umberto I di Roma, intervenendo al 75.esimo congresso nazionale della Società italiana di neurochirurgia (Sinch) a Catania.

Uno sviluppo significativo ha riguardato anche la chirurgia cerebrovascolare, "grazie all’introduzione di tecniche endovascolari sviluppate dai neuroradiologi, ma in alcuni casi anche da neurochirurghi che si occupano di trattamento endovascolare", ha spiegato Santoro. "Con queste nuove metodologie abbiamo ottenuto risultati significativi, con una riduzione dell’incidenza delle complicanze", ha concluso.

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