Un libro sulla riconciliazione oltre il terrorismo
A dieci anni dall'uccisione di padre Jacques Hamel, il sacerdote francese assassinato il 26 luglio 2016 da due giovani jihadisti mentre celebrava la Messa nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, arriva nelle librerie italiane "Sorelle di dolore" (Edizioni Ares-Lev, 200 pagine, 18 euro), il libro del giornalista francese Samuel Lieven che racconta una storia di riconciliazione nata dalle conseguenze di uno dei più drammatici attentati che hanno colpito la Francia.
Il volume ricostruisce il percorso umano di Roseline Hamel, sorella del sacerdote, e di Nassera Kermiche, madre di Adel Kermiche, uno dei due responsabili dell'attentato. Unite da un dolore vissuto da prospettive opposte – la perdita di un fratello e il peso di avere un figlio diventato terrorista – le due donne hanno scelto di incontrarsi e di condividere la sofferenza, trasformandola in un cammino di ascolto, dialogo e perdono.
L'assassinio di padre Hamel, avvenuto durante la celebrazione eucaristica, suscitò profonda commozione a livello internazionale. Papa Francesco ne riconobbe immediatamente il valore testimoniale, definendolo un martire e indicando il suo sacrificio come espressione della fede vissuta fino all'estremo.
Nel libro, Lieven racconta come, dalle macerie di quella tragedia, sia nata un'amicizia inattesa tra Roseline e Nassera, due donne che hanno deciso di opporsi alla spirale dell'odio scegliendo la vicinanza reciproca. Un rapporto che dà il titolo al volume e che diventa testimonianza della possibilità di una riconciliazione anche dopo il terrorismo.
Pubblicato in coedizione da Edizioni Ares e Libreria Editrice Vaticana, il libro è arricchito dalla prefazione del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. «Il cuore di questo libro non è il martirio di padre Jacques Hamel. È ciò che accade dopo. È l'umanità che resiste sotto le macerie», scrive il porporato.
La testimonianza delle due protagoniste sarà al centro dell'incontro inaugurale del prossimo Meeting per l'Amicizia fra i Popoli di Rimini, in programma il 21 agosto, dove Roseline Hamel e Nassera Kermiche dialogheranno pubblicamente sul percorso che le ha portate a trasformare il dolore in una scelta di speranza. Presentando l'evento, il presidente del Meeting, Bernhard Scholz, ha definito la loro vicenda «un esempio straordinario di come l'amicizia e la speranza possano vincere sulla tragedia». Samuel Lieven, giornalista e scrittore francese specializzato in temi religiosi e sociali, è stato il primo a ricevere il Premio Jacques Hamel, riconoscimento dedicato alle iniziative per la pace e il dialogo interreligioso. Proprio in quell'occasione ha conosciuto Roseline Hamel e Nassera Kermiche, raccogliendo la loro storia in un libro che, nel decennale dell'attentato, propone una riflessione sul valore della riconciliazione e sulla possibilità che il dialogo prevalga sull'odio.