Un racconto sulle ferite nascoste della maternità
Quante volte, nel corso di una vita, si può davvero ricominciare? E cosa accade quando il legame più profondo, quello con una figlia, diventa anche il motivo da cui si tenta disperatamente di fuggire? Sono le domande che attraversano "Contare i passi verso casa", il romanzo d’esordio di Laura Ceccacci, in uscita per Salani.
Protagonista della storia è Alba, trentasettenne che ha già vissuto “otto vite”, una più dei gatti. Dall’infanzia difficile in una baraccopoli sul fiume alla permanenza in una casa famiglia, dal successo come scrittrice di libri per l’infanzia fino al ruolo di moglie e madre in una piccola città, la sua esistenza è stata una continua successione di trasformazioni. Finché qualcosa si spezza. E Alba sceglie di sparire. La donna trova rifugio in uno zoo, dove lavora come operatrice e instaura un rapporto quasi simbiotico con gli animali. È un luogo sospeso, lontano dal giudizio e dal rumore del mondo, dove nessuno conosce il suo passato. Nessuno, tranne Gautama, una presenza silenziosa e rassicurante, capace di comprendere il dolore altrui senza bisogno di parole. Ma il passato non resta sepolto a lungo. Un marito in cerca di risposte e una figlia che reclama amore riportano Alba davanti ai segreti e alle ferite da cui era scappata. Per la protagonista inizia così un percorso doloroso ma necessario, alla ricerca di una verità che potrebbe consentirle di rinascere e di capire, finalmente, a quale delle sue molte vite appartiene.
Il cuore del romanzo è la maternità, raccontata lontano da ogni idealizzazione. Ceccacci sceglie infatti di affrontare il tema nella sua complessità più autentica, esplorando il trauma, il senso di colpa, la perdita e la difficoltà di corrispondere all’immagine della madre perfetta. Non ci sono eroine né modelli irreprensibili, ma una donna profondamente umana che ama in modo assoluto e che proprio per questo si ritrova a fuggire. Con una scrittura intensa, evocativa e priva di concessioni alla retorica, Laura Ceccacci costruisce una riflessione potente sulle ferite invisibili che ciascuno porta dentro di sé. Un esordio che affronta con sensibilità e coraggio il tema del perdono, ricordando che ogni possibilità di guarigione passa prima di tutto dall’accettazione della propria fragilità. Laura Ceccacci ha lavorato per importanti case editrici in Italia e in Spagna prima di fondare a Roma una propria agenzia letteraria. "Contare i passi verso casa" segna il suo debutto nella narrativa.