Milano Marittima e Milano tornano idealmente a incontrarsi attraverso l’arte e la cultura con l’edizione 2026 di Mare d’Arte Festival, in scena dal 3 al 12 luglio nella città romagnola. A unirle è una figura straordinaria della storia italiana, Giuseppe Palanti (1881-1946), artista, figurinista per il Teatro alla Scala, docente e vicepresidente dell’Accademia di Brera, progettista e urbanista milanese che immaginò e progettò la città-giardino di Milano Marittima, definendone l’identità paesaggistica e architettonica, e celebrandone attraverso la pittura il mare, la pineta, Borgo Marina e il Porto Canale di Cervia con le sue vele e i pescatori.
Nel 2026, anno dell’ottantesimo anniversario della sua scomparsa e della nascita della Fondazione Palanti Romussi ETS, Mare d’Arte Festival rafforza il dialogo tra le due città e l’eredità culturale attraverso un programma che mette al centro la capacità dell’arte di creare connessioni tra territori, comunità e visioni differenti. Un legame che trova ulteriore forza nella presenza di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, da sempre convinto sostenitore del valore strategico della cultura e autore di una visione che Mare d’Arte Festival fa propria: «Osare con la cultura è un’operazione vincente».
L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi: “Milano e Milano Marittima sono legate da una storia speciale, nata dalla visione di Giuseppe Palanti. È bello vedere come questo rapporto continui oggi attraverso Mare d’Arte Festival, un progetto che mette in dialogo persone, luoghi e idee diverse grazie all’arte. La cultura ha la capacità di creare connessioni autentiche e di farci guardare il mondo da nuove prospettive. Per questo iniziative come questa sono importanti: perché rendono i territori più vivi, aperti e capaci di immaginare il futuro”.
Promosso dal Comune di Cervia, il festival trasforma anche quest’anno Milano Marittima in un museo diffuso a cielo aperto, dimostrando la sua portata e consolidandosi come uno dei più interessanti laboratori culturali del territorio nazionale. Il tema scelto per il 2026 è “Prospettive”, un invito a osservare il territorio da punti di vista differenti: dall’alto e da lontano, come paesaggio fatto di geometrie naturali e architettoniche; da vicino, come ecosistema umano, culturale e professionale in continua trasformazione. Due dimensioni che si sovrappongono e dialogano, offrendo una lettura inedita di Milano Marittima.
Il Sindaco del Comune di Cervia Mirko Boschetti: “Il legame con Milano, che affonda le radici nell'intuizione di Giuseppe Palanti e dei milanesi che contribuirono alla nascita della nostra città giardino, continua oggi attraverso un dialogo vivo fatto di arte, cultura e progettualità condivisa. Non è un caso che Mare d’Arte Festival si apra idealmente proprio a Milano, rafforzando un rapporto storico che appartiene all'identità stessa della nostra comunità. Con Mare d’Arte valorizziamo gli spazi pubblici, arricchiamo il patrimonio collettivo e promuoviamo Milano Marittima come luogo in cui bellezza, creatività e qualità della vita si incontrano. Un percorso che rende la cultura un elemento permanente di crescita e attrattività per il territorio. Mare d’Arte Festival rappresenta una delle espressioni più significative della visione culturale che stiamo costruendo per Milano Marittima”.
Marina Motta, Presidente Fondazione Palanti Romussi ETS: “Nell’ottantesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Palanti, la nascita della Fondazione rappresenta un impegno concreto per custodire e valorizzare l’eredità di un artista straordinario, protagonista della cultura italiana tra arte, design, teatro e urbanistica - dichiara Marina Motta, presidente della Fondazione Palanti Romussi. Uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo è quello di far emergere sempre più chiaramente il profondo legame che unisce Milano e Milano Marittima attraverso la figura e l’opera di Palanti. Se Milano fu la città della sua formazione, della sua attività artistica e dell’insegnamento a Brera, Milano Marittima fu il luogo in cui la sua visione si tradusse in un progetto unico e innovativo di “città giardino”, capace di coniugare natura, arte e qualità della vita. Gli archivi, i documenti e le opere conservati a Milano rappresentano un patrimonio prezioso ancora ricco di aspetti da approfondire. La Fondazione lavorerà affinché lo studio di questi materiali possa restituire nuove conoscenze e nuove prospettive sul dialogo culturale, artistico e progettuale che Palanti seppe creare tra queste due città, rendendole parte di una stessa storia. È un invito rivolto a studiosi, istituzioni, cittadini e visitatori: continuare a scoprire, insieme, l’attualità del pensiero e dell’opera di Giuseppe Palanti, affinché il suo sguardo sul futuro continui ancora oggi a ispirarci”.
Arte visiva, musica, letteratura, filosofia e spettacoli dal vivo, completamente gratuiti, con ospiti provenienti da ambiti culturali differenti coinvolgono gli spazi pubblici della città, dal lungomare alla Rotonda Primo Maggio, dalle spiagge al porto, confermando la vocazione inclusiva e accessibile del festival. Media partner dell’iniziativa è Sky Arte.
Tra le novità più significative di questa seconda edizione c’è l’ingresso di Nicolas Ballario curatore della mostra di Jacopo di Cera. Critico d’arte, divulgatore culturale e vincitore del Premio Bassani, Ballario è tra le voci più autorevoli del panorama italiano contemporaneo. Formatosi accanto a Oliviero Toscani, contribuisce a rafforzare il posizionamento culturale del festival sotto la direzione artistica di Gianluca Orazi : una presenza prestigiosa che si integra nel progetto iniziale, sostenuto dal Comune di Cervia, che ha investito nella qualità della proposta culturale e nella costruzione di una visione strategica capace di posizionare Milano Marittima tra le destinazioni di eccellenza.
«Sono felice che Mare d’Arte Festival possa proseguire il percorso avviato lo scorso anno e crescere ulteriormente», dichiara Gianluca Orazi, ideatore e direttore artistico del Festival. «L’incredibile successo dell’opera monumentale Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti, presentata lo scorso anno e oggi installata permanentemente sulla banchina nord del Porto Canale di Cervia, proprio sul versante di Milano Marittima, ci ha dimostrato quanto l’arte pubblica possa generare partecipazione, attenzione e persino una diffusione spontanea e virale capace di superare i confini del territorio. Da quella esperienza nasce la volontà di ampliare il raggio d’azione del Festival e costruire nuove connessioni, a partire dal dialogo naturale con Milano, la città da cui tutto è nato grazie alla visione di Giuseppe Palanti. Ringrazio il Sindaco di Cervia Mirko Boschetti e l’Assessora alla Cultura Federica Bosi per aver creduto in questo progetto e per sostenerne la crescita anno dopo anno».
«Mare d’Arte Festival rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa generare valore, identità e nuove opportunità per un territorio», dichiara Nicolas Ballario. «L’arte contemporanea diventa qui uno strumento di relazione tra persone, luoghi e generazioni diverse. È una sfida culturale ambiziosa che ho scelto di condividere con entusiasmo.»
Entra, inoltre, nel progetto Cucù Milano, agenzia specializzata nella comunicazione digitale e nell’organizzazione di eventi culturali, con l’incarico di seguire lo sviluppo organizzativo e la strategia di comunicazione della manifestazione.
Il festival si apre simbolicamente già il 26 giugno con una preview milanese ospitata da The Sanctuary Milan. Protagonista è Jacopo Di Cera, artista noto a livello internazionale che attraverso fotografia, installazioni e tecnologie immersive affronta questioni ambientali, sociali e umane con un linguaggio ad alto impatto emotivo. L’installazione viene successivamente trasferita a Milano Marittima, dove resterà visitabile da luglio fino alla fine di agosto, diventando una delle opere centrali dell’edizione 2026 e un ponte ideale tra le due.
A fine agosto il festival si conclude con un incontro pubblico accanto alla monumentale opera Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti, opera simbolo della prima edizione e oggi parte del patrimonio della città. Sarà l’occasione per mettere in dialogo l’eredità culturale del 2025 con le nuove visioni del 2026, attraverso un confronto tra Valerio Berruti e Jacopo Di Cera.
Mare d’Arte Festival si afferma come un progetto in crescita costante, capace di evolversi e di accogliere nuove prospettive internazionali, consolidandosi come appuntamento culturale di riferimento. La prima edizione ha visto la realizzazione di opere come Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti, oggi parte del patrimonio permanente della città, la valorizzazione del lavoro di Oliviero Toscani con Razza Umana e la presenza internazionale di We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore. L’edizione 2026 consolida un modello culturale fondato sulla produzione di opere destinate a rimanere nel tempo. Mare d’Arte, infatti, non si esaurisce infatti nella dimensione temporale del festival, ma produce contenuti, opere e materiali che entrano stabilmente nel patrimonio pubblico, trasformando Milano Marittima in un museo diffuso dove arte, natura e architettura si intrecciano.