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Diabolik, bruciata panchina dell'omicidio

12 settembre 2019 | 16.28
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Gli agenti, insieme ai vigili del fuoco, hanno appurato che l'incendio è divampato a causa di uno dei tanti 'lumini' che anche ieri erano stati accesi dove Fabrizio Piscitelli è stato ucciso lo scorso 7 agosto

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di Luca Monaco
E' bruciata nella notte la panchina nel parco degli Acquedotti dove il 7 agosto scorso Diabolik, alias Fabrizio Piscitelli, leader degli Irriducibili della Lazio, è stato freddato con un colpo di pistola alla testa con un'esecuzione in piena regola.

Stanotte sono intervenute le volanti della polizia e i vigili del fuoco nell'angolo di via Lemonia, nel quartiere dell'Appio Tuscolano, che l'omicidio ha portato alla ribalta della cronaca e dove tifosi e amici del capo Ultras avevano ricreato una sorta di curva, tra fiori e sciarpe che ricordavano Diablo.

Gli agenti, insieme ai vigili del fuoco, hanno appurato che l'incendio è divampato a causa di uno dei tanti 'lumini' che anche ieri erano stati accesi intorno alla panchina. Una candela sarebbe caduta a causa del vento e avrebbe ingenerato l'incendio. Ad alimentare le fiamme le tante sciarpe e bandiere annodate alla panchina dai tifosi laziali e dagli amici di Piscitelli, che dal giorno dell'omicidio, ancora irrisolto, continuano a portare fiori e ricordi sul luogo del delitto.

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