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Donna carbonizzata a Modena, fermato ex marito

07 febbraio 2019 | 14.08
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Immagine di repertorio (Fotogramma)

Arriva una svolta nell'inchiesta sull'omicidio di Ghizlan El Hadraoui, la badante 37enne marocchina, residente a Modena, trovata ieri carbonizzata nella sua auto, in città, vicino all'inceneritore. L'ex marito della donna è in stato di fermo perché indiziato di aver assassinato la donna. L'uomo è indagato per omicidio premeditato e sarà ascoltato nuovamente dalla procura anche nel corso della giornata.

La 37enne sarebbe stata uccisa con quattro coltellate alla schiena prima di essere data alle fiamme. L'ex marito l'avrebbe colpita perché non accettava la separazione, decisa dalla donna circa otto mesi fa. L'uomo era stato convocato in questura ieri, dove è stato interrogato per tutta la notte, prima di essere posto in stato di fermo. Le spiegazioni e l'alibi fornito dall'indiziato non hanno convinto gli inquirenti.

Il cadavere di Ghizlan El Hadraoui era stato rinvenuto in via Cavazza, all'interno di una vettura modello Nissan, parzialmente bruciata. Le indagini sono state condotte dalla polizia modenese. Il procuratore capo Lucia Musti ha riferito in Questura, a Modena, in merito alle indagini, in una conferenza stampa. È stato un carabiniere che passava per caso lì vicino, poco dopo le 11 di ieri, a scoprire il corpo carbonizzato della vittima che lavorava nella città emiliana da almeno una decina d'anni.

La donna aveva due figli piccoli. Il corpo è stato chiuso dentro l'auto a cui poi è stata dato fuoco, ma le fiamme non sono uscite dall'abitacolo per mancanza di ossigeno. Determinanti saranno i primi responsi dell'autopsia per capire la dinamica dell'uccisione.

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