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E' morto Davide Rebellin, ciclista travolto e ucciso da un camion

30 novembre 2022 | 15.54
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Aveva 51 anni. Ucciso durante un'uscita in bici in provincia di Vicenza

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Davide Rebellin, 51 anni, ciclista con trent'anni di professionismo alle spalle e vicecampione mondiale di ciclismo su strada, è stato travolto e ucciso oggi durante un'uscita in bici da corsa a Montebello Vicentino, in provincia di Vicenza. Ne dà notizia la stampa locale. Un camionista, prima di uscire dallo svincolo nei pressi del bar ristorante, "La Padana", lo ha travolto per poi allontanarsi ma non è ancora chiaro se si sia accorto dell'accaduto. Per Rebellin non c'è stato niente da fare, i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso.

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Il drammatico episodio fa riemergere l'eterna questione della sicurezza in strada per i ciclisti: perché "quando si tratta di un campione, uno conosciuto, la sua morte fa ancora più rumore. Riemerge questo pericolo per il ciclista in strada, nel traffico", dice all'Adnkronos il presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni.

"Noi come federazione insistiamo sulla sicurezza, ma devono comprendere a livello governativo. E' un problema per allevare nuovi talenti? Noi stiamo spingendo sulle amministrazioni locali per impianti protetti e sicuri, e anche per ciclabili vere e non ciclopedonali. Bisognerebbe copiare la cultura dei paesi scandinavi dove la bici è super rispettata. Bisogna investire su queste strutture. E poi gli impianti sono anche strumenti di aggregazione".

"Incredibile e atroce perdere la vita così, travolto da un camion un mese dopo aver smesso di correre da professionista. Non si era mai visto un ciclista correre per 30 anni: Davide era la passione per il ciclismo fatta persona", dice all'Adnkronos l'ex ct del ciclismo azzurro, Davide Cassani. "E' paradossale perdere la vita un mese dopo aver smesso di correre, sono veramente triste. Ho corso insieme a lui per due anni, lui debuttò insieme a Marco Pantani e si è visto subito che andava forte. Nel '93 arrivai terzo a una gara in Veneto, i primi erano due ragazzi che conoscevo poco: Armstrong e Rebellin".

"Rimango tremendamente scioccato nell'apprendere questa triste notizia. Che la terra ti sia lieve, R.I.P. Davide", il tweet di Vincenzo Nibali.

"Che la terra ti sia lieve. Ci ritroveremo tutti, e continueremo a pedalare sulle strade dell’infinito…chissà quanti pseudo km faremo ancora tutti insieme….rispetto all’eternità ci divide un battito di ciglia, è questo pensiero che ci da la forza per superare questi momenti. A presto Davide", scrive su facebook Mario Cipollini, che esordì nel professionismo in squadra con Rebellin.

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