Lo scorso anno i tre leader scelsero tre città diverse, per la prima volta dal 1986, quest'anno torna invece il comizio unitario sul tema del lavoro dignitoso
Una sola riga o poco più, nel documento conclusivo dell'assemblea generale della Cgil, per richiamare "le manifestazioni unitarie del Primo Maggio, a partire da quella nazionale a Marghera"; poche parole che sottolineano l'importanza della celebrazione di quest'anno che vedrà nuovamente insieme Cgil, Cisl e Uil dopo che i rispettivi leader l'anno scorso, per la prima volta dal 1986, avevano preso strade separate: Maurizio Landini a Roma, Daniela Fumarola a Casteldaccia, Pierpaolo Bombardieri a Prato.
Dal 1970, quando il Primo Maggio poté finalmente essere celebrato insieme da Cgil, Cisl e Uil, la prima 'separazione' si consumò dopo 14 anni, nel 1984. Dal 1986 le tre confederazioni ripresero a celebrarlo in modo unitario per arrivare poi allo strappo dello scorso anno, sebbene a unire le tre piazze ci fosse un unico tema, quello della sicurezza sul lavoro. Quest'anno poi l'annuncio: Marghera ospiterà i comizi del Primo Maggio dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”.
Ma c'è anche un altro breve passaggio, nella relazione approvata dall'assemblea generale del sindacato di Corso d'Italia, che richiama a un possibile, rinnovato spirito di unità sindacale. Arriva dopo l'elenco degli appuntamenti che la Cgil segnala come tappe di un "percorso di mobilitazione nei luoghi di lavoro e nei territori". Su questi, si legge nel documento, "la Cgil si confronterà con Cisl e Uil", oltre che con tutti i soggetti politici, istituzionali, dell’associazionismo e della società civile.