Al via la collaborazione tra la Banca d’Italia e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri per promuovere l’alfabetizzazione finanziaria digitale dei cittadini: più consapevolezza e autonomia nella gestione digitale delle finanze personali e l’utilizzo in sicurezza dei servizi bancari digitali.
Pagare un bollettino, controllare il saldo, fare un bonifico in sicurezza: operazioni quotidiane che sempre più spesso passano dal digitale, ma che non sono ancora alla portata di tutti, solo un italiano su due utilizza l’home banking.
Il progetto e’ stato avviato anche grazie alle opportunità offerte dalla misura PNRR “Rete dei servizi di facilitazione digitale”. In meno di tre anni, 2 milioni di cittadini hanno usufruito delle opportunità di formazione gratuita messe a disposizione dai Punti Digitale Facile e il target previsto dall’UE è stato raggiunto con oltre 7 mesi di anticipo.
Nei primi tre giovedì di giugno - il 4, l’11 e il 18 - si svolgeranno tre webinar interattivi curati da esperti della Banca d’Italia e rivolti ai facilitatori digitali, figure chiave della rete dei “Punti Digitale Facile”, che operano sul territorio per supportare i cittadini meno esperti. Gli incontri avranno una durata di circa un’ora e mezza ciascuno, e coinvolgeranno centinaia di facilitatori. L’approccio è pratico e inclusivo e si parlerà di:
* accesso in sicurezza al conto e strumenti di autenticazione;
* operazioni più comuni (bonifici, pagamenti, consultazione dei movimenti);
* lettura dei documenti bancari e gestione del rapporto con la banca;
* prevenzione delle frodi e riconoscimento delle truffe online, incluse quelle che utilizzano tecnologie avanzate.
Come ha detto di recente il Governatore Fabio Panetta “ la digitalizzazione è ormai diffusa nei servizi di pagamento e si sta estendendo ad altri ambiti. Una parte crescente della clientela, soprattutto tra i giovani, predilige servizi rapidi e facilmente accessibili attraverso canali digitali.
L’intelligenza artificiale accelererà questa trasformazione, incidendo sulle modalità di offerta dei servizi finanziari, sulle scelte in materia di pagamenti e sulla gestione del risparmio.
Ma questa trasformazione pone nuovi rischi. Gli utenti con minore familiarità con le applicazioni digitali sono più esposti all’esclusione finanziari e alle frodi. La Banca d’Italia è impegnata a tutelare le categorie più vulnerabili attraverso gli strumenti di risoluzione delle controversie e le attività di educazione finanziaria”