Bollette, Cattaneo (Enel): "Non è vero che italiane sono più care d'Europa"

'Bene governo su impianti nucleari nuova generazione'

Bollette, Cattaneo (Enel):
27 maggio 2026 | 17.52
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"Parlando di prezzi dell’energia occorre fare chiarezza, perché c’è molta disinformazione e si fa molta confusione: l’Italia non ha nessun 'record' bollette più care d’Europa. Germania, Irlanda e Belgio sono più cari noi. La verità è che secondo Eurostat nel 2025 la spesa mensile per cliente con consumi di 2MWh/anno, quelli di una famiglia tipo, in Italia si attesta a 59 euro al mese contro i 57 euro della media dell’area Euro e i 54 della tanto citata Spagna". Lo ha detto Flavio Cattaneo, ad di Enel, intervenendo agli Stati generali della previdenza dei liberi professionisti di Adepp a Roma.

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Secondo Cattaneo "chi parla di energia più alta considera i prezzi all’ingrosso, ma solo le utility e alcune grandi imprese pagano direttamente quel prezzo, e sono giustamente aiutate per garantire la loro competitività ed evitare il rischio di delocalizzazione. Nessun cittadino paga quelle cifre. Le bollette contengono altre voci, tra cui i costi per le reti elettriche, che in Italia grazie alll’efficienza delle infrastrutture sono molto bassi e quindi pesano meno. Ecco un record di cui non si parla mai: in Italia la tariffa di rete dal 2024 al 2025 è scesa dell’8%, mentre nel resto d’Europa è salita praticamente ovunque", ha spiegato ancora.

E Cattaneo ha poi aggiunto. "Si consideri poi che l’80% dei clienti Enel ha prezzo fisso, per questi clienti la variazione in bolletta dovuta alle tensioni internazionali è stata pari a zero, non ci sono stati aumenti. Inoltre aderendo alla possibilità introdotta con il DL Bollette, Enel ha erogato la componente energia gratuitamente per due mesi a famiglie con Isee sotto 25 mila euro. Una misura che, assieme al bonus, ha permesso a migliaia di famiglie non solo di pagare meno, ma per le categorie già tutelate addirittura per la prima volta nella storia di avere una bolletta complessiva negativa", ha ribadito.

"Per rispondere all’aumento della domanda, abbassare il costo dell’energia e aumentare l’indipendenza e la sicurezza serve un mix di generazione equilibrato. Si può fare da subito: ci sono 150 gigawatt di progetti rinnovabili pronti a essere realizzati ma che sono fermi in attesa di autorizzazione. Capisco che in qualche caso possano esserci dei problemi oggettivi, ma è possibile che siano tutti fermi e che in Italia non si riesca a fare nemmeno il revamping degli impianti esistenti? Guardando al futuro, è un bene che il Governo stia creando le condizioni per introdurre il nucleare di nuova generazione" ha poi precisato Cattaneo. "Abbiamo dato vita a Nuclitalia che si occupa di studiare la fattibilità dell’introduzione di soluzioni come Smr e Amr in Italia. Bisogna però capire se si tratta di tecnologie economicamente sostenibili e con quale modello di business e se ci sono le condizioni per creare e coinvolgere una filiera nazionale. Solo una volta che avremo queste informazioni sarà possibile prendere decisioni", ha concluso.

 

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