Il progetto entra nel Guinness World Record
Con un volo di 59 metri Icarus ha stabilito il nuovo Guinness World Record per l’aeroplano di carta più grande del mondo. Il velivolo, con 20,04 metri di apertura alare, 7 metri di lunghezza e 28,49 kg di peso finale, ha completato con successo il volo necessario all’omologazione: il precedente primato mondiale era detenuto dal 2013 da un aeroplano di carta con apertura alare pari a 18,21 metri. Il record è stato realizzato a BolognaFiere, nel Padiglione 36, all’interno del Wmf – We Make Future 2026, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital, alla presenza del giudice ufficiale Lorenzo Veltri, che ha certificato il risultato davanti al pubblico presente. Le misure ufficiali del velivolo sono state verificate dall’ingegnere Vittorio Baraldi.
Il progetto Icarus nasce dal lavoro di un gruppo di studenti di ingegneria dell’Università di Pisa, insieme allo YouTuber e divulgatore tech Jakidale. Il team è composto da Filippo De Paoli, Lorenzo Cioli, Emanuele Campinoti, Manuel Santoro, Giovanni Chiarelli, Luca Moni, Andrea Cipriano, Martina Cacciotti, Greta Ferrante, Gianmaria Ferrante, Jacopo Sardi, Dario Nista, Daniele Rusconi Braga, Dario Del Carlo e Gabriele Frediani: un gruppo di giovani che ha trasformato un’idea apparentemente impossibile in una sfida ingegneristica reale, fatta di studio, progettazione, test, calcoli strutturali, analisi aerodinamiche e costruzione manuale. “Tutto è nato da qualche aeroplanino di carta tra una lezione e l'altra, quasi per scherzo. Eravamo studenti convinti che, con il metodo giusto, anche un pezzo di carta potesse diventare ingegneria vera. Mesi di studio, simulazioni, errori e ripartenze, e alla fine questo gigantesco pezzo di carta ha tolto ai tedeschi un record che resisteva dal 2013. Italians do it better.”
Prima del modello finale, il team aveva già realizzato e lanciato con successo un prototipo in scala 1:2.5, con 8 metri di apertura alare, utilizzato per validare la dinamica del volo e le soluzioni progettuali. Il modello da record è stato poi sviluppato grazie a un percorso tecnico che ha incluso simulazioni CFD, analisi strutturali e studi sull’interazione tra ala e canard.
“Quando ho conosciuto i ragazzi di Pisa mi sono innamorato di un'idea apparentemente folle: con carta e colla, e la stessa logica con cui si progetta l'ala di un aereo di linea, costruire qualcosa che non era mai esistito.Un aeroplano di carta da 20 metri può sembrare una cosa inutile, e in fondo lo è: ma è esattamente portando le cose al limite dell'ingegneria, per il gusto della sfida, che si va avanti. Per mesi abbiamo combattuto contro umidità, struttura, aerodinamica, millimetri e gravità. Vederlo volare e schiantarsi contro le colonne della fine del capannone è la prova che vale sempre la pena provare a costruire l'impossibile.” commenta Jakidale, primo sostenitore del progetto ICARUS.
La realizzazione del velivolo è stata resa possibile anche grazie al contributo dei partner tecnici del progetto: Sappi, che ha fornito la carta utilizzata per la costruzione del modello, e Bolton, casa madre di Vinavil, colla impiegata principalmente nella fase di assemblaggio. Il nuovo Guinness World Record segna il traguardo di un progetto che unisce ingegneria, divulgazione, manualità e immaginazione. Un’impresa nata dal lavoro di giovani studenti e diventata, davanti al pubblico del WMF, una dimostrazione concreta di cosa possa accadere quando studio, ricerca e capacità di sognare si incontrano.
“Il volo di Icarus e il nuovo Guinness World Record raccontano bene lo spirito del WMF: non solo tecnologia e digitale, ma anche manualità, studio, ricerca, sperimentazione e innovazione concreta, sostenute da una capacità fondamentale dei giovani, quella di immaginare l’impossibile e provare a costruirlo”, dichiara Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF.