Energia, Buzzella (Federchimica): "Senza calo gas e petrolio rischio costi al 23% del valore di produzione"

L'intervista all'AdnKronos

Energia, Buzzella (Federchimica):
23 settembre 2026 | 12.40
LETTURA: 1 minuti

"Il costo dell’energia continua a essere il principale fattore di penalizzazione della competitività delle imprese chimiche in Italia". Lo dice all'AdnKronos Francesco Buzzella, presidente di Federchimica. "Il costo dell’energia - sottolinea Buzzella - continua a essere il principale fattore di penalizzazione della competitività delle imprese chimiche in Italia". Rispondendo a una domanda su quanto i rincari impattano sul settore, Buzzella evidenzia che "considerando il doppio uso delle fonti fossili, tra 2021 e 2024 l’incidenza dei costi energetici sul valore della produzione chimica è passata dal 14 al 18% e in assenza di uno stabile rientro delle quotazioni di gas e petrolio potrebbe raggiungere il 23%".

"I costi energetici, non si può trascurare che sono appesantiti dalle politiche climatiche europee, in primis il sistema Ets", rimarca Buzzella. "Tra costi diretti e indiretti per le emissioni di CO2, la chimica versa ogni anno oltre 600 milioni di euro. E di qui al 2030 questo onere potrebbe arrivare a 1,5 miliardi di euro".

In questo contesto, dice ancora Buzzella all'AdnKronos, "diventa strategico per l’industria europea un serio ragionamento sulla sostenibilità del sistema ETS e la creazione di un vero mercato unico dell’energia. In pochi anni, dal 2021 al 2025, in Europa c’è stata una riduzione degli investimenti del settore in nuova capacità del 90%."

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza