La mossa della Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane potrebbe accelerare i tempi, si apre ora la strada a un possibile raffronto tra offerte a Palazzo Chigi a settembre con le valutazioni dei commissari
Come preannunciato nei giorni scorsi, Federacciai, la Federazione Imprese Siderurgiche Italiane, ha presentato la manifestazione di interesse per gli stabilimenti ex Ilva. La manifestazione è stata sottoscritta, oltre che da Federacciai, da 14 imprese associate: Abs Acciaierie Bertoli Safau, Acciaieria Arvedi, Acciaierie Venete, Advanced Steel Solutions (Gruppo Asonext), Afv Acciaierie Beltrame, Alfa Acciai, Compagnia Siderurgica Italiana, Duferco Travi e Profilati, Feralpi Siderurgica, Ferriera Valsabbia, Lucchini RS Holding, Marcegaglia Carbon Steel, O.R.I. Martin e Rubiera Special Steel. La manifestazione d'interesse presentata da Federacciai per l'ex Ilva, inviata alla coppia di terne commissariali, quindi di Adi in As e di Ilva in As, era dunque attesa dai commissari, già dall'inizio di agosto, ovvero dal tavolo con gli acciaieri al Mimit, e potrebbe imprimere un'accelerazione sui tempi per avere un quadro più dettagliato del destino dello stabilimento.
Cosa comporta? L'effetto principale della manifestazione d'interesse di Federacciai è che dà accesso, agli acciaieri, alla 'data room', ovvero l'insieme di tutte le informazioni utili (dai flussi in entrata e in uscita dei beni, ai numeri degli occupati e dei cassaintegrati, fino a quanto acciaio viene prodotto o lavorato o quanto può essere prodotto e lavorato), e all'eventuale sopralluogo dei siti, per poter formulare un'offerta (da non confondersi con la manifestazione di interesse) da mettere in competizione con quella di Jindal che, nei giorni scorsi, aveva rinnovato la propria offerta alla luce del decreto del tribunale di Milano, confermando l'interesse a prescindere dalla chiusura dell'area a caldo. Decreto contro il quale i commissari hanno presentato un ricorso che non dovrebbe però avere effetto pratico sulla vendita, poiché la risposta difficilmente potrebbe arrivare prima del tempo stimato per chiudere, ipotizzano fonti vicine al dossier.
Cosa conterrà l'offerta di Federacciai? La gara sull'ex Ilva è competitiva ed europea, e nel momento in cui esiste un'offerta anche per l'area a caldo, quella di Federacciai - è il ragionamento - difficilmente potrà essere peggiorativa. Potrebbe però essere molto rapida, visto che le 14 imprese coinvolte già conoscono bene l'Ilva e la situazione dello stabilimento. La parola passa quindi ai commissari che, non appena ricevuta l'offerta della 'cordata', sottoporranno al governo le proprie valutazioni. Offerta che potrebbe arrivare nel giro di qualche settimana, due-tre settimane è l'ipotesi, quindi nel mese di settembre. Un punto importante, quest'ultimo, perché il governo si era impegnato a riconvocare proprio a settembre il tavolo sull'ex Ilva a Palazzo Chigi e dunque quella, ragionano fonti vicine al dossier, potrebbe essere la sede del confronto tra le due offerte.