Dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere
L’impatto delle tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale su democrazia, istituzioni e processi decisionali entra sempre più al centro del dibattito internazionale. È su questo focus che si concentrerà l’edizione 2026 del GovTech Summit, in programma al Wmf – We Make Future dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere , con il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e della Commissione Europea.
Wmf – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il supporto del Maeci – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna. Con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed Esa – European Space Agency.
Il Summit, giunto alla sua 4a edizione, segna un’evoluzione del confronto su tech policy e innovation diplomacy ampliando il focus dalla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione agli effetti sistemici delle tecnologie su governance, equilibri democratici e rapporto tra istituzioni, cittadini e informazione.
“Le tecnologie hanno ridefinito e continuano a ridefinire quotidianamente il funzionamento delle istituzioni e i processi decisionali rendendo sempre più rilevante l’innovation diplomacy”, commenta Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore del Wmf. “È quindi fondamentale costruire spazi di confronto capaci di mettere in dialogo istituzioni, imprese, ricerca e società civile sui nuovi modelli e processi nati dall'integrazione del digitale e dell'intelligenza artificiale in particolare. Il GovTech Summit svolge da quattro anni questa funzione, e oggi è un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale” e conclude “Anche quest’anno sarà quindi tavolo di confronto concreto, utile allo sviluppo di politiche innovative, valorizzando competenze ed esperienze provenienti da contesti diversi”.
Tra i temi al centro del programma del Summit, tra Stage dedicato e Mainstage: il ruolo dell’AI nella costruzione del consenso e nella trasformazione dell’informazione; l’impatto sulle attività di sicurezza e giustizia, anche rispetto ai concetti di prova e indagine; le trasformazioni nei sistemi di ricerca e formazione; il posizionamento dell’Europa nello scenario geopolitico dell’innovazione e della regolazione tecnologica; fino alle dinamiche di sviluppo delle aree interne e di attrattività urbana, trasformazione del lavoro e dei modelli produttivi.
Uno dei focus dell’edizione 2026 sarà inoltre il tema dello “Stato agentico”, che apre una riflessione su come l’Intelligenza Artificiale stia ridefinendo il funzionamento delle istituzioni e il rapporto tra decisione pubblica e automazione, ponendo nuove questioni in termini di responsabilità, controllo e governance.
Sul Mainstage del Wmf interverranno poi rappresentanti di primo piano del panorama istituzionale internazionale, così come europeo e nazionale, Lucilla Sioli e Michiel Scheffer per la Commissione Europea, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, la Vicepresidente della Camera Anna Ascani e il Segretario Generale UIL Pierpaolo Bombardieri, Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia di Cybersicurezza Nazionale, Burak Dağlıoğlu, Presidente dell’Investment and Finance Office della Presidenza della Repubblica di Turchia.
Accanto agli interventi istituzionali, il Summit coinvolgerà oltre 70 panelist sullo Stage dedicato, espressione di un ampio ecosistema che include istituzioni, amministrazioni pubbliche, università, centri di ricerca e attori del mondo economico e sociale. Saranno inoltre presenti delegazioni territoriali da diverse città italiane, con la partecipazione di assessori e rappresentanti istituzionali di Bologna, Milano, Palermo, Padova, Piacenza, Cesena e Ancona, insieme a esponenti di Regioni come Emilia-Romagna, Sardegna, Piemonte e Toscana.
Il confronto si estenderà anche a livello internazionale, con la partecipazione di delegazioni e rappresentanti istituzionali esteri, tra le prime conferme anche Turchia, Grecia, Estonia, Slovacchia, Palestina, Albania e Serbia, contribuendo a rafforzare il carattere globale del Summit.
Il programma sarà inoltre arricchito dal contributo di istituzioni, enti di ricerca e realtà impegnate nel dibattito pubblico sull’innovazione, tra cui Parlamento Europeo, Ministero della Giustizia e Arma dei Carabinieri. A questi si affiancano università e centri di eccellenza come Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università Federico II di Napoli, Politecnico di Milano, Università Bocconi e Cineca, insieme a organizzazioni e network attivi a livello europeo come Eumans. Completano il panorama realtà impegnate nella divulgazione e nel confronto pubblico, tra cui Festival del Sarà, Pandora Rivista, Fondazione Pensiero Solido, Fondazione Italia Digitale e Aware.
All’interno del WMF, Fiera B2B certificata di riferimento internazionale per l’AI, l’innovazione tecnologica e il digitale, il GovTech Summit si propone dunque come uno spazio di confronto sui nodi più critici della trasformazione in atto: dalla regolazione dell’AI alla sicurezza, fino alla ridefinizione dei modelli decisionali e dei servizi pubblici.