In Australia Snapchat ha bloccato 415 mila utenti under 16 anni

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02 febbraio 2026 | 17.37
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Snapchat ha annunciato oggi di aver bloccato o disattivato 415.000 account di utenti under 16 anni in Australia, negli ultimi due mesi, ossia dall’entrata in vigore della legge che vieta loro l’accesso ai social network. "Continuiamo a bloccare account quotidianamente", sottolinea Snapchat in un comunicato. Il social network, tuttavia, sottolinea i limiti dei controlli e spiega che gli strumenti per stimare l’età degli utenti presentano un margine di errore di due o tre anni. "Nella pratica, questo significa che i minori di 16 anni possono eludere le protezioni, lasciandoli potenzialmente con meno tutele, mentre altri giovani con più di 16 anni perdono ingiustamente l’accesso", si legge nel comunicato.

Snapchat suggerisce alle autorità australiane di richiedere agli store delle app di verificare direttamente l’età degli utenti prima che le app vengano scaricate, unendo così la propria voce a quella del Ceo di Meta, Mark Zuckerberg. L’azienda rinnova inoltre le critiche alla legge australiana, ampiamente contestata dagli operatori del settore: "Snapchat è prima di tutto una piattaforma di messaggistica utilizzata dai giovani per restare in contatto con amici stretti e familiari. Non crediamo che tagliare fuori gli adolescenti da queste relazioni li renda più sicuri, più felici o migliori in alcun modo la loro situazione", sottolinea l’azienda.

Diverse piattaforme come Snapchat, TikTok, YouTube e le app di Meta (Facebook, Instagram) devono applicare il divieto in Australia e rischiano multe se non adottano misure per conformarsi alla legge. Lo scorso mese, la commissaria australiana per la sicurezza online, Julie Inman Grant, ha dichiarato che i primi riscontri sul rispetto del divieto sono incoraggianti. "Sebbene alcuni bambini possano trovare modi ingegnosi per rimanere sui social network, è importante ricordare che, come per altre leggi sulla sicurezza, il successo di questa misura va misurato piuttosto in termini di riduzione dei rischi e di cambiamento di mentalità nella nostra società", ha affermato. I download di social meno conosciuti come BlueSky e Lemon8 sono aumentati in vista dell’entrata in vigore della legge ma entrambi i social network hanno riconosciuto di dover applicare la normativa e di collaborare con il regolatore australiano, spiega Inman Grant.

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