Nucleare, Pichetto: "Chiudere iter entro Finanziaria, primi reattori entro 2034"

L'intervento del ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica a Spin Factor, l'evento ideato da Spin Factor

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin intervistato dal vice direttore del Tg2, Maria Antonietta Spadorcia
Il ministro Gilberto Pichetto Fratin intervistato dal vice direttore del Tg2, Maria Antonietta Spadorcia
16 maggio 2026 | 09.59
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L'obiettivo del governo sul nucleare è chiudere "entro la Finanziaria l'iter sul nucleare, dunque entro fine dicembre, per arrivare ai primi reattori nucleari entro il 2033/34. Un nucleare totalmente diverso rispetto a quello di 40 anni fa". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervistato dal vice direttore del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia in occasione di Capri Talks, il format di confronto su politica ed economia ideato da Spin Factor nell'isola campana.

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E Pichetto ha chiarito che le "vecchie centrali nucleari presenti nel nostro Paese sono in smantellamento e non sono più utlizzabili, anche perchè il nuovo nucleare va su nuove strutture molto più piccole e diverse. Sono passati 40 anni, e quello che io oggi immagino in base alle attuali condizioni di sperimentazione sono 15-20 piccoli reattori, almeno nella prima fase, in varie parti del Paese, legate alle grandi aree di concentrazione industriale e di consumo", ha spiegato il ministro.

Far questo, secondo il ministro, "vorrebbe dire a fronte di 400 miliardi di Chilowattora di domanda, produrne 50-60-70 e questo rappresenterebbe un buon 20%". Quindi per il ministro "è necessario dare il quadro giuridico affinchè si possa garantire a chi ci sarà come soggetto decisore, e alle nuove generazioni, la sicurezza di aver l'energia, che è la discriminante tra stare bene o stare peggio", per un Paese, ha rimarcato Pichetto. "Nella nostra società -ha ribadito- lo sviluppo è legato all'energia, e ciò si collega alla salute, all'ambiente, al benessere sociale", ha concluso.

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