La commissione Trasporti Ue, con relatore Matteo Ricci del Pd, chiede sconti sui pedaggi stradali per camion e autobus ecologici e veicoli con rimorchi efficienti, per incentivare trasporti sostenibili.
Sì alla riduzione dei pedaggi stradali per camion e autobus che utilizzano rimorchi efficienti, nonché una riduzione del 75% per i veicoli a basse emissioni fino al 30 giugno 2031. Oggi a Bruxelles, con 31 voti favorevoli, 10 contrari e un'astensione, gli eurodeputati della commissione Trasporti e Turismo, sotto la guida del relatore Matteo Ricci (S&D, Pd), hanno approvato una proposta della Commissione per aggiornare le norme Ue in materia di pedaggi stradali per i veicoli, per includere l'effetto di rimorchi e semirimorchi sulla tariffazione differenziata in base alle emissioni di Co2 dei veicoli pesanti, come camion e autobus.
Sebbene i rimorchi non emettano Co2, spiega il Parlamento, incidono comunque sul consumo energetico totale di un veicolo, riducendo le emissioni complessive. Pertanto, i deputati sono convinti che l'utilizzo di rimorchi efficienti debba essere premiato, con la possibilità di applicare pedaggi ridotti.
Darto che la diffusione dei veicoli pesanti a zero emissioni sta procedendo più lentamente del previsto, la commissione Trasporti e Turismo intende fornire un incentivo temporaneo per i veicoli a basse emissioni, in particolare per quelli dotati di 'range extender' di serie. Gli eurodeputati suggeriscono di consentire ai Paesi dell'Ue che applicano l'esenzione dal pedaggio ai veicoli a zero emissioni di applicare una riduzione del 75% per i veicoli a basse emissioni, fino al 30 giugno 2031.
Gli eurodeputati osservano che i sistemi di refrigerazione per il trasporto elettrico (sistemi a batteria o plug-in che sostituiscono i motori diesel per il raffreddamento del carico in camion e rimorchi) possono contribuire in modo significativo alla decarbonizzazione del settore del trasporto su strada. Sostengono pertanto che i Paesi dell'Ue dovrebbero poter offrire una riduzione proporzionale dei pedaggi e delle tariffe per i veicoli dotati di questi sistemi.
Per aumentare la chiarezza giuridica e ridurre gli ostacoli amministrativi, i deputati europei hanno anche concordato di allineare maggiormente le attuali norme Ue sui pedaggi stradali alle normative che stabiliscono gli obiettivi di emissioni di Co2 per autocarri e autobus. I nuovi standard sulle emissioni di Co2 per autocarri e autobus entreranno in vigore dal primo luglio 2026 e le norme Ue sui pedaggi stradali, osservano i deputati, dovrebbero riflettere questo sviluppo.
Con 35 voti favorevoli e 6 contrari, i deputati della commissione Trasporti hanno anche deciso di avviare colloqui con i Paesi dell'Ue sulla forma definitiva della legislazione. Questa decisione necessita del via libera del Parlamento nella sua interezza, nella plenaria prevista per metà maggio. Le attuali norme Ue sui pedaggi stradali (nella direttiva Eurovignette) non obbligano i Paesi dell'Ue ad applicare tariffe ai veicoli per l'utilizzo delle loro strade. Tuttavia, qualora decidano di farlo, devono attenersi ai principi tariffari stabiliti dalla direttiva. L'esenzione dal pedaggio stradale per autocarri e autobus a zero emissioni rimane comunque facoltativa.