Referendum, Landini: "Difendiamo la Costituzione che ripudia la guerra"

Il giorno dopo il referendum, sottolinea il leader della Cgil, "ho proposto a tutti di mettere in cantiere le proposte per una vera riforma della giustizia"

Referendum, Landini:
18 marzo 2026 | 19.48
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“È davvero una bellissima piazza, è la piazza della consapevolezza collettiva di vivere un momento difficilissimo. Ci sono 57 conflitti armati nel mondo, il livello più alto dalla seconda guerra mondiale; 92 paesi coinvolti, 100 milioni di persone che sono dovute scappate dai teatri di guerra e centinaia di migliaia di vittime ”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini dal palco di piazza del Popolo a Roma in occasione della manifestazione di chiusura della campagna per il no al referendum.

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“Siamo nel pieno, come diceva Papa Francesco, di una terza guerra mondiale a pezzi”, dice Landini. “Violenza e guerra si stanno sostituendo alla democrazia e per questa ragione, dobbiamo partire dalla difesa e dall’applicazione della nostra costituzione in cui è scritto che l’Italia ripudia la guerra, non che accetta questo stato di cose”.

Quello fatto per il referendum, spiega Landini, “è un lavoro che noi non fermeremo, anzi lo dico già adesso: il giorno dopo il referendum noi, tutti quelli che hanno lavorato insieme, avanzeremo proposte concrete per una vera riforma della giustizia”.

“Il giorno dopo il referendum - spiega Landini a margine del suo intervento, parlando con i cronisti - ho proposto a tutti di mettere in cantiere le proposte per una vera riforma della giustizia, per far funzionare la nostra giustizia. Tutto questo si può fare senza cambiare la costituzione”.

“Questo voto con la riforma della giustizia non c’entra assolutamente nulla perché i problemi di fondo non vengono affrontati: ci sono precari che non vengono stabilizzati, molte assunzioni e investimenti da fare. Di tutto questo non si parla”, spiega il leader della Cgil.

Nel dibattito attorno al referendum “trovo che ci sia un livello di aggressività davvero pericoloso che va respinto” e che rappresenta “un tentativo di dividere il nostro paese e creare nemici. Abbiamo bisogno esattamente dell’opposto, tanto più con quello che sta succedendo nel mondo, che è un ritorno alla guerra”, sottolinea ancora Landini.

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