Sovranità, guerre finanziarie e piattaforme: il potere si sposta verso un “katechon cibernetico”

Dal Novecento ideologico alle guerre dei dati e della finanza. Alla Santa Croce, Müller e De Luca leggono il presente: meno Stati, più piattaforme. E una nuova forma di sovranità algoritmica

Gerhard Ludwig Müller e Valerio De Luca
Gerhard Ludwig Müller e Valerio De Luca
30 aprile 2026 | 18.54
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Le guerre non sono più quelle del Novecento. Non ideologiche, non combattute solo con carri armati o missili. Oggi il conflitto si gioca nei mercati, nei dati, nelle infrastrutture tecnologiche. È questa la chiave di lettura emersa alla presentazione del libro “Guerra finanziaria. Il mercato vince sempre” di Angelo Paletta, ospitata alla Pontificia Università della Santa Croce, con gli interventi del cardinale Gerhard Ludwig Müller e di Valerio De Luca.

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Per Müller, il cambio di paradigma è netto: “le guerre ideologiche del Novecento non esistono più”. I conflitti contemporanei, ha spiegato, assumono sempre più una dimensione finanziaria. Da qui il richiamo al ruolo storico della Santa Sede, in particolare durante il pontificato di Pio XII, non solo per l’assistenza ai perseguitati ma anche per il sostegno economico agli Alleati, respingendo “l’accusa di tiepidezza falsamente attribuita” al Pontefice.

Il cardinale ha poi ricordato l’azione di Giovanni Paolo II negli anni Ottanta, quando il sostegno finanziario al sindacato polacco Solidarnosc contribuì – secondo la sua lettura – a incrinare il blocco comunista: “Non furono le bombe della Nato a rompere il Patto di Varsavia, ma il Vangelo e i fondi del Vaticano a portare una speranza di libertà”.

Uno sguardo ancora più indietro, fino alla risposta di Pio VII a Napoleone nel 1809 – “non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo” – per ribadire un punto: la sopravvivenza della Chiesa, ha detto, “è divina e non dipende dalle capacità umane”.

Se Müller guarda alla continuità storica, De Luca si concentra sulla trasformazione in corso. Oggi, sostiene, la sovranità non è più monopolio dello Stato. La funzione primaria – proteggere e garantire la sopravvivenza dei cittadini – si sposta progressivamente verso infrastrutture tecnologiche e piattaforme private.

È in questo scenario che prende forma quello che definisce un “katechon cibernetico”: sistemi algoritmici capaci di gestire il rischio, anticipare le minacce e governare il disordine. Una funzione di contenimento, quindi, che non passa più solo attraverso istituzioni politiche tradizionali.

Le nuove guerre – finanziarie e algoritmiche – mostrano che il potere si fonda sempre più sul controllo dei flussi: dati, capitali, energia. E sulla capacità di stabilizzarli o destabilizzarli.

In questo quadro, aziende come Palantir Technologies diventano esempi di una sovranità operativa emergente. Non semplici attori economici, ma soggetti in grado di influenzare concretamente le condizioni di esercizio del potere. Con una conseguenza inevitabile: si aprono interrogativi sempre più urgenti su responsabilità, trasparenza e legittimità.

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