Vino, Lollobrigida lancia campagna per valorizzazione

Spot tv, radio e social per raccontare il valore del vino tra storia ed economia anche ai giovani. Focus su consumo responsabile

Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida durante il tavolo  vitivinicolo
Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida durante il tavolo vitivinicolo
02 febbraio 2026 | 18.10
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Il vino non solo come valore economico ma anche come simbolo di identità culturale, tradizione e protezione dell'ambiente. Parte da questa premessa la campagna di comunicazione istituzionale del ministero dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste che inizia il 15 febbraio con il claim "Coltiviamo ciò che ci unisce". A presentarla è stato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida durante il tavolo sul vino con i rappresentanti del settore vitivinicolo al Masaf.

"Oggi abbiamo presentato la campagna di comunicazione che mostrerà come questo prodotto sia intimamente legato alla nostra storia, alla tradizione e alla protezione dell’ambiente oltre che ad essere imprescindibile per la nostra economia nazionale", ha affermato il ministro, a margine del Tavolo. Obiettivo della campagna è costruire una cultura del vino consapevole per il consumo responsabile. L'iniziativa è composta da due spot televisivi, il primo celebra il valore della vigna, della storia e della cultura enologica italiana; il secondo è un video emozionale per valorizzare il vino non solo come prodotto ma anche come patrimonio e valore intergenerazionale.

"Abbiamo lavorato mantenendo tutti gli impegni assunti" ha continuato il ministro ricordando il risultato relativo agli investimenti sul Pnrr. Inoltre, ha aggiunto, "insieme a Ice, al quale abbiamo garantito 100 milioni in più, abbiamo presentato le campagne che realizzeremo all'estero per consolidare mercati importanti come gli Stati Uniti ma anche per aprirne molti altri che negli accordi internazionali nell'area sudamericana piuttosto che indiana, permetteranno a questo prodotto di affermarsi ancora di più e ancora meglio".

Il ministro ha poi spiegato che la campagna "verrà diffusa sui canali Rai, sui quotidiani, sui principali canali radio, con una diffusione importante. Lavoreremo anche sui nuovi mezzi di comunicazione a cominciare dai social per raccontare alle nuove generazioni questo prodotto, perché lo possano capire, sempre abbinandolo a un uso consapevole e responsabile".

All'incontro di oggi hanno partecipato i principali rappresentanti del settore vitivinicolo, fra questi il vicepresidente di Federvini Piero Mastrobernardino. "L’incontro di oggi è stato un punto di svolta molto importante - ha dichiarato a margine del tavolo - c’è un piano integrato completo, che mette il vino al centro dell’attenzione, penso che, dopo uno sforzo di questo genere, il più grande risultato sia il fatto che la campagna di comunicazione sul vino non sia un’iniziativa spot, ma un’attività standard e stabile".

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi. "In questi pochi anni c'è stato un cambio di passo, c'è una consapevolezza che il vino è un settore trainante" ha sottolineato Frescobaldi. "Dobbiamo sciogliere alcuni nodi che sono venuti al pettine sul concetto del consumo del vino, mi auguro che questa campagna possa scioglierli e che si possa dare una visione a questa campagna non solo nazionale, ma anche europea", ha concluso il presidente di Uiv.

Al tavolo ha partecipato anche Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi. "Questa campagna di comunicazione finalmente spiega al mondo cos'è il vino italiano, bene unico, tesoro del nostro paese. Il vino è un bene salutare, se bevuto con moderazione e consapevolezza", ha commentato il presidente Cotarella. Le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana riconoscono nel progetto del Ministero un passo importante a sostegno del settore. La filiera vitivinicolo è rappresentata da Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Fivi e Unione Italiana Vini.

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