'Colpa di Decaro', rap spopola sui social

CRONACA
'Colpa di Decaro', rap spopola sui social

Cinque anni fa lo slogan era 'Chiama a Decaro', quest'anno, a quasi tre mesi dalle elezioni comunali per il rinnovo del consiglio comunale in cui il sindaco di Bari Antonio Decaro si ricandida alla massima carica cittadina per il centrosinistra, potrebbe diventare 'La colpa è di Decaro', ovviamente detto in senso ironico. E anche con tanta autoironia. E' il titolo, infatti, di una canzone scritta dal creativo Giovanni Sasso, uno dei fondatori dell'agenzia pubblicitaria Proforma che ha curato le campagne elettorali di diversi leader della sinistra non solo in Puglia ma anche nel resto d'Italia, spesso con successo. A collaborare al testo e a cantarla il comico e musicista Renato Ciardo.


Una canzone rap, con arrangiamenti di Francesco e Gaetano Occhiofino, Claudio La Piana, Domingo Bombini, in cui l'attuale primo cittadino Antonio Decaro nel video diffuso su YouTube e sugli altri social con la fascia tricolore appare prima in una foto su un cartonato e poi in carne e ossa e canta la strofa finale. Il testo, con espressioni tipiche baresi e incursioni nel dialetto, ironizza sulla tendenza dei cittadini ad attribuire la colpa di ogni vicissitudine o imprevisto della vita quotidiana al sindaco, appunto in questo caso Antonio Decaro.

"Cittadino caro, c'hai ragione - canta il primo cittadino - sono Decaro, la causa di ogni tua preoccupazione. Se la tua insonnia ti fa mordere il cuscino, se la tua donna se la fa con tuo cugino, la colpa è mia per tutto quel che ti succede, la colpa è mia se la tua squadra retrocede al Fantacalcio, se fa caldo, se fa freddo, se fa tiepido, se il treno fa ritardo, se sei allergico, se il brodo viene insipido. E' colpa mia ma, sai, a maggio stanno le elezioni, se non mi voti, se non vinco, come le spiegherai tutte queste delusioni? Psicologi, analisti e psicoterapeuti costan caro. E' molto più economico, più logico, più comodo, più 'chiavico' dire che è colpa di Decaro". Il video, diffuso ieri, sta già spopolando sui social. "A dirla tutta, questo non è nemmeno uno strumento da campagna elettorale, è un divertissement - precisa l'ideatore, Sasso, su Facebook, replicando a qualche perplessità - peraltro pubblicato quando mancano ancora quasi tre mesi dalle elezioni".



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