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Banca Etruria, Boschi: "Dimissioni? No, rispondo di quello che faccio"

POLITICA
Banca Etruria, Boschi: Dimissioni? No, rispondo di quello che faccio

(Fotogramma)

"No, l'ho già detto in Parlamento. Io rispondo di quello che faccio, della bontà delle riforme, dell'attuazione del programma. Sulle banche il governo continuerà ad agire nell'interesse dei cittadini e dell'economia nazionale. E comunque sempre più emerge che il problema non sono Banca Etruria o Banca Marche, il problema ha una dimensione europea". Così il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, in un'intervista a Repubblica, risponde a una domanda su eventuali sue dimissioni nel caso in cui la vicenda Banca Etruria avesse un esito negativo per il padre.


Quanto alle questioni interne al Pd, il ministro respinge al mittente le richieste, che arrivano dalla minoranza del partito, di un congresso anticipato: "E' previsto nel 2017 e si farà nel 2017". Trovo, afferma, "francamente, singolare, riduttivo", l’atteggiamento di chi non sa apprezzare "la cosa grande che abbiamo fatto in Senato approvando per la prima volta una legge sulle unioni civili. E sul voto favorevole di Verdini sottolinea: "In Parlamento servono voti e numeri".

Boschi, poi, annuncia: "Stiamo preparando una legge molto complessa che non riguarda solo le adozioni per le coppie gay. C’è da mettere mano all’intero impianto delle adozioni, aggiornarlo, rivederlo, semplificarlo, porsi il problema delle adozioni per i single. Con un unico faro: la tutela dei bambini". "Ricordo - sottolinea - come una delle più belle esperienze della mia attività politica quando sono andata, due anni fa, in Congo a portare a casa i bimbi adottati da coppie italiane. Ogni tanto, girando l’Italia, mi capita di incontrare queste famiglie ed è emozionante".



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