Si tratta di "un aspetto trascurabile di brevissimo termine" secondo Pietro Calì, executive partner di Copernico Sim. Nel 2025 Deutsche Bank ha riportato un utile di 9,7 miliardi di euro, in aumento dell'84%.
Deutsche Bank al centro della bufera finanziaria, ma le perquisizioni delle autorità tedesche nell’ambito di un’indagine in merito a un presunto riciclaggio di denaro sono “un aspetto trascurabile di brevissimo termine che non dovrebbe avere ripercussioni sul settore. Il bancario italiano è solido, non dovrebbe esserci impatti” secondo Pietro Calì, executive partner di Copernico Sim, sentito dall’Adnkronos. Dopo un 2025 da record, dove l’istituto creditizio tedesco ha riportato ricavi in crescita del 7%, con un utile ante imposte di 9,7 miliardi e un dato in aumento dell’84% rispetto l’anno precedente, “quanto sta accadendo è un peccato, la trimestrale è stata molto buona”.
L'Europa “è sempre stata attenta alla compliance, molto più che gli Stati Uniti, e Deutsche Bank ha sempre avuto una gestione “allegra” – sottolinea Calì -. La normativa europea è molto stringente e gli istituti sono solidi, anche se ci troviamo in una fase matura del ciclo del settore bancario”. Gli agenti federali tedeschi sono entrati nella sede centrale di Francoforte e in una filiale berlinese. Secondo quanto appreso da Der Spiegel, l’azione della magistratura di Francoforte sarebbe collegata ad aziende che gli investigatori riferiscono essere legate a Roman Abramovich, l’oligarca russo. Il valore del titolo della banca si attesta ora a 32,86 euro per azione.