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Frana Ischia, morti sono 8: identificato il 15enne disperso

28 novembre 2022 | 07.21
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Ieri erano stati ritrovati i corpi senza vita dei due fratellini, si cercano i genitori. Ancora 4 i dispersi, 5 i feriti, 230 gli sfollati

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Afp

Sono 8 i morti per la frana di Ischia. È stata identificata oggi l'ottava vittima: il corpo è stato ritrovato questa mattina sotto il fango di Casamicciola. Si tratta del quindicenne Michele Monti. Ieri erano stati trovati i corpi senza vita dei due fratellini di Michele, Francesco e Maria Teresa. La frana a Casamicciola ha stroncato un'intera famiglia: i tre fratelli e Gianluca Monti e la moglie Valentina Castagna i cui corpi ancora non sono stati ritrovati. Stanno quindi continuando le operazioni di soccorso e ricerca delle quattro persone ancora disperse. Lo ha confermato il prefetto di Napoli Claudio Palomba, nel corso di un punto stampa al termine della riunione del centro coordinamento soccorsi in Prefettura a Napoli. Le persone ancora disperse, oltre ai coniugi Monti, sono Salvatore Impagliazzo, compagno di Eleonora Sirabella (la 31enne prima vittima accertata) e una quarta persona, una donna giovane originaria del comune limitrofo di Lacco Ameno e che risiederebbe in una strada adiacente a via Celario, nella zona maggiormente colpita dalla frana. Resta fermo a 5 il bilancio dei feriti, di cui una sola persona, un uomo ricoverato in prognosi riservata al Trauma Center dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Resta fermo a 230 il numero degli sfollati ma "non è escluso che il numero possa aumentare", ha spiegato Palomba. Per gli sfollati ospitati in strutture alberghiere, ha sottolineato il prefetto, "stiamo cercando altre ipotesi. La Protezione civile ci diceva che ci sono sussidi di prima sistemazione che possono andare anche oltre le spese alberghiere e, considerato che andiamo incontro all'inverno e trattandosi di nuclei familiari, trovare allocazioni che siano vere e proprie abitazioni potrebbe alleviare la situazione di queste persone".

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E ancora: "Si sta procedendo speriamo speditamente con la perimetrazione della zona, per capire quanti sono gli edifici e quando, e se, si potrà rientrare nelle abitazioni. Si sta spalando anche per consentire la viabilità, già tornata in condizioni non normali ma accettabili". La perimetrazione della zona rossa, ha sottolineato Palomba, "è collegata al numero di abitazioni che risultano coinvolte, al momento 30 abitazioni. Abbiamo detto di accelerare per capire se ce ne sono altre".

"Nella notte si è continuato a cercare, anche se le operazioni non sono ancora state completate. Si sta ragionando anche sulla necessità di liberare il più alto numero di vie possibili dai detriti e dal fango", ha detto Simonetta Calcaterra, la commissaria straordinaria di Casamicciola Terme prima di partecipare al nuovo briefing parlando con i giornalisti. "Siamo in attesa di un mezzo per l’espurgo dei fanghi con detriti, questi mezzi sono in arrivo e con quelli sul posto si sta continuando a liberare abitazioni, cercando di fare più in fretta possibile".

"Le delibere di condono approvate pochi giorni fa sono quelle in conferenza di servizio con la struttura sisma", ha detto ancora, aggiungendo: "E' un lavoro di equipe che si fa con queste pratiche che non ha nulla a che vedere con il problema che stiamo affrontando".

I Vigili del fuoco sono stati al lavoro a Casamicciola per tutta la notte alla ricerca dei dispersi. Scavando a mani nude decine di vigili hanno cercato le quattro persone che ancora mancano all'appello, dopo il ritrovamento e il recupero ieri dei sette cadaveri, tra cui un neonato di neppure tre settimane, trovato tra le braccia della sua mamma. Le squadre hanno continuato a cercare, soprattutto nel punto in cui è stata trovata la bambina con il fratello, perché è molto probabile, "che in quel punto ci siano gli altri dispersi", come ha detto il capo della comunicazione dei Vigili del fuoco Luca Cari, che si trova sul posto. Ma è complicato "perché quella zona si raggiunge solo a piedi - spiega Cari - Non possono arrivare né mezzi né ruspe e neppure escavatori. Si può raggiungere solo a piedi". Poi aggiunge: "Abbiamo cominciato a liberare le strade per consentire il passagio dei mezzi di soccorso, ma qui non riusciamo a usare bobcat o escavatori". Dunque, i vigili del fuoco stanno portando sul luogo "attrezzature da taglio più pesanti, perché ci sono dei solai e dei tetti di cemento, ed è tutto sommerso dal fango".

Ma nella notte le difficoltà "sono ancora maggiori, è complicato muoversi, perché il fango è molto alto e si affonda", dice ancora Luca Cari. Sono in tutto 150 i vigili del fuoco al lavoro, "ma non solo sulle operazioni di ricerca, stiamo portando anche assistenza popolazione e recupero dei beni".

Anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco riprenderanno questa mattina le immersioni nel mare antistante Casamicciola "per verificare se c'è qualcuno nelle autovetture trascinate", dalla frana che ha colpito la zona, come spiegano. Oggi inizierà anche la ricerca strumentale, con ecoscandagli per "verificare se si trovano dei corpi".

Al lavoro sul posto anche esperti Tas, Topografia applicata al soccorso, dei Vigili del fuoco. "Con i droni è stata fatta una mappatura dell'area della frana - il capo della Comunicazione dei Vigili del fuoco -. Hanno sovrapposto le immagini vecchie con quelle attuali, per capire quali siano le case che non ci sono più perché portate via dalla frana".

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