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Premi: giovani talenti consegnano planisfero a Tosi e Muti

14 luglio 2014 | 14.45
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Terza edizione del Premio Fondazione Carla Fendi.

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Roma, 14 lug. (Labitalia)

Sono stati i giovani talenti e allievi dei due grandi Maestri a consegnare i riconoscimenti del Premio Fondazione Carla Fendi, attribuiti, in chiusura di 'Spoleto57 Festival dei 2Mondi', a Piero Tosi e a Riccardo Muti. Giunto alla terza edizione, il Premio intende "onorare personalità di alto valore nel campo dell'arte, della cultura, della creatività, come testimoni illustri del nostro tempo ed esempi di eccellenze per il nostro futuro". E per rappresentare l'eccellenza italiana nel mondo, di cui i due artisti sono espressione, per l'occasione è stato creato da Sandro Chia un planisfero.

A consegnarlo nelle mani del costumista premio Oscar Piero Tosi quattro giovani allieve del Centro sperimentale di cinematografia di Roma. "Sono felice che questo sia anche un riconoscimento alla dedizione per i miei allievi che seguo con grande passione", ha detto un commosso Tosi dal palco del Teatro Caio Melisso di Spoleto, ringraziando Carla Fendi, 'anima' del Premio e della rinascita dello storico teatro grazie ai profondi lavori di restauro promossi dalla sua Fondazione.

Sono stati poi i musicisti dell'Orchestra giovanile Luigi Cherubini a consegnare il planisfero all'altro premiato eccellente, il maestro Riccardo Muti. Giovani che lo stesso Muti ha diretto proprio sul palco del Caio Melisso, sabato sera, in occasione del 'Concerto per un amico', che Carla Fendi ha voluto dedicare al marito, Candido Speroni, recentemente scomparso, e che ha visto per la prima volta il maestro esibirsi durante il Festival di Spoleto.

Dell'importanza della formazione musicale sin dall'infanzia ha parlato Riccardo Muti: "La storia della musica deve far parte della costruzione di un ragazzo. Se insegniamo ai bambini a divertirsi ed entrare nella meravigliosa foresta dei suoni, riconoscere temi musicali diventa un gioco". E ai giovani aspiranti musicisti Muti vuole trasmettere soprattutto un modo "etico" di porsi verso la musica, come ha sottolineato di fronte ai giovani dell'Orchestra Cherubini, che a loro volta gli hanno dato il loro 'giudizio' come maestro.

Infine, un premio anche per Carla Fendi, che ha ricevuto la 'Lex spoletina', riconoscimento attribuito dall'Associazione Amici di Spoleto: "Per gli alti meriti conseguiti come illuminata imprenditrice, come mecenate della cultura e per il suo attaccamento a Spoleto, attraverso la sua Fondazione, Carla Fendi ha garantito con i propri contributi la tutela dei beni culturali del passato, altrimenti lasciati all'incuria".

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