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Ucraina sotto attacco: morti e decine di feriti. Media: "Zelensky non ha accettato tregua energetica"

Media: "Tre morti e 8 feriti nella regione di Kiev nell'ultimo giorno". Trump ha chiesto di frenare i raid sulle raffinerie russe

Ucraina sotto attacco: morti e decine di feriti. Media:
28 settembre 2026 | 09.52
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Nuovi attacchi della Russia sull’Ucraina nella notte e nelle prime ore di lunedì 28 settembre 2026. Kharkiv, Kyiv, Sumy, Odesa e altre regioni sono state colpite da droni e bombe aeree. A Kharkiv un attacco ha centrato un edificio residenziale causando il ferimento di almeno 22 persone, tra cui diversi bambini. Secondo un bilancio riportato dai media, tre persone sono state uccise e otto ferite negli attacchi delle ultime 24 ore.

L'episodio più recente riguarda Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina. Secondo le autorità locali, una bomba aerea guidata russa ha colpito nelle prime ore di lunedì un edificio residenziale di nove piani. Il governatore della regione, Oleh Syniehubov, ha riferito di almeno 25 persone ferite, fra cui nove bambini.

Droni di Mosca hanno colpito il centro di Kiev in pieno giorno anche oggi, ha denunciato il sindaco Vitali Klitschko. I raid contro Kiev sono oramai diventati quotidiani. Un incendio si è sviluppato in un palazzo dell'Accademia delle scienze. Almeno una donna è rimasta uccisa. Ma secondo gli amministratori del quartiere di Schevchenkivski le vittime sono diverse. Ieri sera, due persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite in un raid contro il mercato di Stolichny, alle porte di Kiev, dove si è sviluppato un incendio. L'attacco ha provocato un incendio nel mercato all'ingrosso di prodotti alimentari. Attacchi anche contro edifici residenziali, infrastrutture di comunicazione, stazioni di servizio e attività commerciali.

Nella regione di Odessa è stata colpita una nave battente bandiera di Palau, mentre in quella di Zhytomyr è stata danneggiata una fabbrica di gelati. Attacchi contro abitazioni sono stati inoltre segnalati a Sumy e Rivne, mentre infrastrutture critiche sono state colpite nelle regioni di Vinnytsia, Dnipropetrovsk, Khmelnytskyi e Zaporizhzhia.

Zelensky: "La Russia ha lanciato migliaia di attacchi in una settimana"

Nel messaggio pubblicato dopo gli attacchi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato una nuova ondata di bombardamenti contro diverse regioni del Paese.

Secondo i dati citati da Zelensky, nell'ultima settimana la Russia avrebbe lanciato contro l'Ucraina oltre 2.200 droni d'attacco, circa 1.630 bombe aeree e 38 missili di diversi tipi, compresi missili balistici.

Il presidente ucraino ha collegato la nuova ondata di attacchi alla necessità di rafforzare la difesa aerea, il sistema energetico e il sostegno finanziario a Kyiv. Nel suo messaggio ha inoltre riferito di danni a edifici residenziali, infrastrutture di comunicazione, stazioni di servizio e strutture energetiche in numerose regioni.

Media: Zelensky non ha accettato tregua energetica

L'Ucraina accetterebbe di cessare gli attacchi alle raffinerie russe, ma solo se anche la Russia acconsentisse a una tregua energetica. Lo ha dichiarato un funzionario ucraino al Kyiv Independent, aggiungendo che finora Kiev non ha dato il suo consenso. Il 14 settembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato su Truth Social che Ucraina e Russia avrebbero raggiunto un accordo per un cessate il fuoco nel settore energetico.

Nessuna delle due parti ha confermato l'accordo, né ha interrotto gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Zelensky ha ripetutamente affermato che Kiev è pronta a un cessate il fuoco se il Cremlino accetta di rispettare gli accordi presi. "Siamo pronti. Non sono sicuro che la Russia sia pronta, almeno per ora", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa, dopo l'incontro del 22 settembre con Trump.

 Trump ha dichiarato di aver chiesto a Zelensky di "rallentare" gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe. "Il grosso problema è che le raffinerie in Russia stanno esplodendo. Non è tanto un problema del Medio Oriente quanto un problema della Russia, perché l'Ucraina e la Russia sono in guerra tra loro e l'Ucraina sta facendo saltare in aria le raffinerie di diesel in Russia, perché queste lavorano grandi quantità di petrolio. Quindi questa situazione è davvero interessante. E ho parlato con il presidente Zelensky, gli ho detto: 'Dovete rallentare con le raffinerie'. E lui ha risposto 'Probabilmente lo faremo'", ha detto Trump ai giornalisti.

Aiuti e sanzioni Ue

Sul fronte europeo, l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas ha chiesto di aumentare la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni. "Occorre aumentare la pressione sulla Russia con ulteriori inserimenti nell'elenco Ue dei sanzionati, al fine di colpire il complesso militare-industriale e le finanze della Russia per fermare il conflitto", ha dichiarato entrando al Consiglio Affari esteri in formato Difesa a Bruxelles.

"Stiamo esaminando tutte le proposte avanzate dagli Stati membri per verificare che si tratti di fascicoli solidi in grado di reggere a un eventuale vaglio giudiziario: per questo motivo la procedura richiede tempo", ha aggiunto Kallas.

L'Alta rappresentante ha definito "deplorevole" la decisione degli Stati membri di rimuovere alcuni oligarchi russi dalla lista dei sanzionati. Tuttavia, ha sottolineato, "dobbiamo prenderne atto e concentrarci sull'aspetto positivo: 2.998 persone saranno sanzionate per tre anni e ora il meccanismo è invertito, quindi per rimuoverle serve il consenso di tutti, mentre la proroga non richiede più l'unanimità".

Anche l'Irlanda chiede di mantenere aperte tutte le possibilità per sostenere finanziariamente Kiev. "Tutte le opzioni per garantire assistenza finanziaria all'Ucraina devono rimanere sul tavolo, compresi i beni congelati", ha dichiarato la ministra degli Esteri irlandese Helen McEntee, il cui Paese detiene la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue. "Alcuni colleghi hanno evidenziato criticità non ancora del tutto risolte, ma la Commissione europea si è impegnata ad approfondire i punti sollevati per verificare una possibile via d'uscita: dobbiamo continuare a confrontarci su questo tema", ha aggiunto McEntee.

A livello europeo, la ministra ha parlato di "molti progressi" nel sostegno all'Ucraina, citando lo sblocco dello Strumento europeo per la pace e il prestito già erogato a Kyiv. "All'Ucraina sono già stati erogati 15 miliardi del prestito ed è essenziale stanziare la parte restante il prima possibile", ha dichiarato, aggiungendo: "Dobbiamo garantire che tutti i fondi previsti per quest'anno vengano versati e che all'inizio del prossimo anno sia fornita ulteriore assistenza".

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