IA nella Difesa, Crosetto: “Sovranità tecnologica obiettivo irrinunciabile”

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20 ottobre 2026 | 11.47
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Come garantire al Paese autonomia strategica nell’uso di modelli di intelligenza artificiale in ambito militare, evitando dipendenze tecnologiche esterne? È il quesito posto dal Sen. Licheri (M5S) in un’interrogazione sottoposta al Ministro della Difesa. Nella risposta Crosetto ha dichiarato che la Difesa sta valutando anche modelli di IA a pesi aperti, compresi quelli sviluppati fuori dall’area NATO. Una possibilità che per altro dovrà superare rigidi requisiti di sicurezza, validazione e interoperabilità. Nel suo intervento, il Ministro ha richiamato le strategie della Difesa per l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale 2026-2030, annunciando, tra l’altro, l’avvio di un laboratorio dedicato in collaborazione con università, centri di ricerca e industria nazionale. La sfida è duplice: sfruttare il potenziale dei modelli aperti per sviluppare capacità autonome senza compromettere la sicurezza operativa, perché l’intelligenza artificiale non è solo innovazione, ma anche una questione di sovranità, sicurezza e indipendenza d’azione.
La risposta del Ministro

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