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Roma si ferma davanti ai Templari: corteo silenzioso dal Colosseo alla Basilica di San Vitale

Roma si ferma davanti ai Templari: corteo silenzioso dal Colosseo alla Basilica di San Vitale
06 maggio 2026 | 15.03
LETTURA: 2 minuti

La Capitale attraversata da una testimonianza di fede

ROMA – Una scena fuori dal tempo ha attraversato il cuore della Capitale. Nelle giornate del 2 e 3 maggio, oltre 150 tra cavalieri e dame dell’associazione Templari Oggi APS hanno dato vita a un ritiro spirituale itinerante che ha trasformato le strade di Roma in un percorso di fede e raccoglimento.

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La partenza dal Colosseo ha segnato l’inizio di una camminata composta e silenziosa che ha attraversato il centro storico fino alla Basilica di San Vitale. Nessuna parola, nessun segno di protesta o celebrazione pubblica: solo il suono dei passi e la forza simbolica dei mantelli bianchi con la croce rossa.

Dal caos urbano al silenzio condiviso

Il corteo ha toccato alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, tra cui piazza Navona, il Pantheon e via Nazionale. In un contesto solitamente dominato dal turismo e dalla frenesia, la presenza dei Templari ha generato un effetto sorprendente, rallentando il ritmo e imponendo un rispetto quasi spontaneo tra i presenti.

Il silenzio è diventato il vero protagonista dell’iniziativa. Una scelta controcorrente che ha trasformato una semplice camminata in un messaggio potente, capace di attirare attenzione senza bisogno di clamore. L’obiettivo dichiarato era quello di offrire una testimonianza concreta di fede, visibile ma non invasiva, in grado di stimolare una riflessione personale.

La celebrazione finale e il richiamo di Mons. Fisichella

Il ritiro si è concluso presso la Basilica di San Vitale con la Santa Messa celebrata da Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, insieme al parroco don Elio Lops.

Durante l’omelia, Monsignor Fisichella ha evidenziato come una presenza cristiana autentica possa ancora incidere nella società contemporanea, soprattutto quando si esprime attraverso gesti essenziali. Il silenzio, ha spiegato, diventa una forma di comunicazione profonda, capace di interrogare le coscienze in un’epoca segnata da rumore e distrazione.

Un’associazione attiva tra spiritualità e sociale

Dietro l’evento c’è l’impegno costante dei Templari Oggi APS, realtà che opera su tutto il territorio nazionale con attività che spaziano dalla custodia delle chiese al recupero di edifici religiosi, fino all’impegno sociale.

L’associazione collabora con le istituzioni per offrire opportunità di reinserimento a persone coinvolte in percorsi di giustizia riparativa, promuovendo al tempo stesso momenti di preghiera e formazione per contrastare fenomeni legati all’occultismo e rafforzare la consapevolezza spirituale.

“Roma ha ascoltato il nostro silenzio”

«Non è una sfilata, ma un servizio», ha dichiarato il magister Mauro Giorgio Ferretti. «Il nostro passaggio vuole essere un segno, non uno spettacolo. Il fatto che Roma si sia fermata a osservare in silenzio dimostra che c’è ancora spazio per una fede vissuta con autenticità».

Per due giorni, la città eterna ha rallentato il proprio ritmo, lasciando spazio a una dimensione più intima e riflessiva. Un’immagine insolita che ha colpito nel profondo, restituendo a Roma anche il suo volto più spirituale.

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emiliano.stampa@gmail.com

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