I nomi dei connazionali dispersi e feriti in Svizzera, come stanno i superstiti. L'appello delle famiglie sui social: "Dove siete?"
Ci sono anche alcuni italiani tra le persone che risultano ancora disperse dopo la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Sono 19, in base alle informazioni disponibili finora, gli italiani coinvolti nell'incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana, nel canton Valles.
Di questi, in base al quadro fornito dal ministero degli Esteri, sei sono ufficialmente dispersi. Tra loro, secondo quanto ha riferito la madre Carla Masiello che ha rivolto un appello attraverso i media, figura Giovanni Tamburi, 16 anni. Il ragazzo era in vacanza con il padre a Crans-Montana e risulta irraggiungibile. La madre ha fatto sapere che il giovane portava una catenina al collo con l'immagine della Madonna.
Non si hanno notizie nemmeno di Emanuele Galeppini, giocatore di alto livello di golf, 17 anni, nato a Genova e da qualche anno residente a Dubai con la famiglia. Si trovava all'interno del bar dove si è consumata la tragedia e il padre ha rivolto un appello al Tgcom per avere notizie del figlio. Risultano dispersi anche i 16enni milanesi Riccardo Minghetti e Chiara Costanzo. Non si hanno notizie nemmeno di Achille Barosi e Giuliano Biasini.
Sono invece 13 gli italiani che sono stati identificati e risultano ricoverati in ospedale. Tre sono stati trasferiti all'ospedale Niguarda di Milano, tra loro anche il 16enne Manfredi Marcucci, mentre gli altri sono ricoverati in ospedali svizzeri.
È Alessandra Galli De Min, 55 anni, figlia dell’ex sindaco di Longarone (Belluno), da 25 anni residente a Ginevra, la donna di origini venete rimasta coinvolta nella tragedia, che ha riportato ustioni a mani e al volto di media gravità, ed è già stata operata alle mani. Non rischia la vita e per le sue condizioni e presto dovrebbe essere trasferita dall’ospedale di Aarau in un'altra struttura di Ginevra. Sposata e madre di tre figli, è l’attuale presidente dell’associazione Bellunesi nel mondo di Ginevra.
Secondo quanto riporta il sito del Corriere.it, tra i ricoverati nell'ospedale di Sion ci sono Leonardo Bove ed Eleonora Palmieri. All'ospedale di Losanna sono invece ricoverati Antonio Lucia e Filippo Leone Grassi.
"Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna". Così all'Adnkronos Sebastiano Galeppini, zio di Emanuele, dopo che ieri sera una nota della Federgolf aveva annunciato la morte del giovane. Lo zio smentisce per il momento.
“Mio figlio sta male ma è vivo e questa è la cosa più importante per noi. Ha ustioni sul 30%-40% del corpo, sulle braccia e sulla schiena, sui capelli. È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale”. A parlare davanti all’ingresso dell’ospedale Niguarda di Milano è Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei due 16enni feriti nell’incendio. “Io ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale”.
"Stamattina abbiamo operato uno dei tre ragazzi" coinvolti nella tragedia e ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, cioè "quello che aveva una percentuale di superficie corporea" ustionata "più importante. Per noi è importantissimo operarli precocemente. E adesso il ragazzo da un punto di vista chirurgico è stabile ed è di nuovo in terapia intensiva. Contiamo di rioperarlo fra pochi giorni, perché per noi è importante togliere tutto il tessuto necrotico per evitare che ci sia poi una sovrapposizione di infezioni. Oggi pomeriggio ci occuperemo della ragazza", 29 anni, "che ha un problema di una mano da operare, da ricostruire". A fare il punto è stato Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore Centro Ustioni, Ospedale Niguarda di Milano, durante il punto stampa davanti alla struttura sanitaria.
"Il terzo ragazzo lo stiamo estubando ed è il meno grave, è quello che speriamo di poter avere a disposizione per delle medicazioni ma senza doverlo operare. Lo consideriamo il meno grave dei tre. Vediamo adesso cosa succede" con i pazienti "che arrivano questo pomeriggio", ha proseguito il medico. "Abbiamo sale operatorie disponibili sia sabato che domenica, quindi il nostro lavoro continuerà durante il weekend, per i pazienti che arrivano che sono anche loro molto gravi e quindi devono probabilmente essere operati. Noi come team chirurgico siamo qua. In parte siamo qua, in parte in scouting in Svizzera per cercare di capire come stanno gli altri ragazzi e sperando di poter portare questi ragazzi a casa".
Il ragazzo operato, Manfredi, ha spiegato Baruffaldi Preis, "è un ragazzo che aveva dei grossi problemi di ustioni gravi profonde alle braccia e alla schiena. Ovviamente noi possiamo operare ogni volta una certa percentuale" della parte ustionata, ora l'intervento si è concentrato su "entrambe le braccia e le abbiamo coperte con dei sostituti dermici per il momento. Era importante operare il ragazzo e stabilizzarlo. Ha reagito molto bene all'intervento, è già tornato in terapia intensiva e pensiamo che questo sia stato molto importante per lui, per il suo futuro". La ragazza in attesa dell'operazione "rimane intubata per il momento perché ha delle difficoltà respiratorie, però ha una superficie corporea" coinvolta "per fortuna limitata. Quindi per quello che riguarda l'ustione siamo molto positivi". Quanto alle condizioni dei 4 ragazzi di cui si attende il trasporto, "aspettiamo di vederli".
Sui social media si moltiplicano intanto le richieste di aiuto da parte delle famiglie e dei parenti nel tentativo di trovare traccia dei cari irreperibili dopo l'incendio del bar. "Un papà cerca suo figlio", un giovane "non ha dato notizie", "non abbiamo notizie della nostra amica e collega", "dove sei?", sono i messaggi più frequenti che in queste ore si trovano sui feed di Facebook o Instagram in cui si vedono volti di persone spesso giovani, a volte adolescenti nati nel 2010 o 2011.
Sono state create anche pagine ad hoc per raccogliere tutti questi appelli. È il caso della pagina Instagram "cransmontana.avisderecherche" o della pagina Facebook “Crans Montana 01.01.2026 Recherche Personnes". Oltre ai nomi, alle foto e ai contatti delle persone ricercate, quest'ultima pagina invita a segnalare tutti i dettagli che sembrano importanti per l'identificazione delle vittime o dei feriti: tatuaggi, piercing, gioielli, dentatura particolare, placche, viti, impianti.