Il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto spiega che 3,3 miliardi di euro di fondi Ue sono stati riallocati da 15 Stati membri per nuovi progetti abitativi, affrontando la crisi della casa.
Le autorità nazionali e regionali di "15 Stati membri dell'Ue" hanno riallocato fondi destinati alla politica di coesione "nell'ambito di 84 programmi (71 regionali e 13 nazionali) per obiettivi abitativi. In totale, 3,3 miliardi di euro sono stati riorientati verso progetti abitativi". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, intervenendo stamani nella commissione Hous del Parlamento Europeo, a Bruxelles.
"Non si tratta di proiezioni - ha continuato - si tratta di fondi reali che gli Stati membri e le Regioni hanno proposto di utilizzare, a seconda delle loro esigenze e priorità, per costruire, riqualificare e ristrutturare alloggi. Tra gli esempi, residenze studentesche, alloggi per persone vulnerabili e famiglie a basso reddito, ristrutturazione di case sfitte ed edifici inutilizzati nei centri urbani".
Questo, ha proseguito Fitto, "concretizza il nostro impegno, assunto nell'ambito dell'Agenda Ue per le città, adottata a dicembre, di affrontare la crisi abitativa promuovendo investimenti in alloggi accessibili, sostenibili e di alta qualità attraverso la politica di coesione, la Recovery and Resilience Facility e altri strumenti europei, tra cui quelli della Bei. Nel contempo, stiamo rafforzando il ruolo delle città nel coordinamento degli attori pubblici e privati e nella risposta alle esigenze locali, integrando innovazione, inclusione sociale ed efficienza energetica nelle politiche abitative".