Crisi energetica Ue: 'Nessuna bacchetta magica', l'Europa cerca soluzioni

Per la presidenza di turno irlandese bisogna accelerare l'elettrificazione e intervenire sugli oneri di rete

Una stazione di rifornimento rimasta a secco a Milano
 - Fotogramma/Ipa
Una stazione di rifornimento rimasta a secco a Milano - Fotogramma/Ipa
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29 ottobre 2026 | 10.05
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In una crisi energetica come quella che l'Europa sta attraversando, "è bene essere chiari: né l'Ue né gli Stati membri hanno la bacchetta magica per far sparire gli aumenti dei prezzi". Lo dice il ministro dell'Energia irlandese Darragh O'Brien, a margine del Consiglio Ue a Lussemburgo. L'Irlanda ha la presidenza di turno dell'Unione.

Gli Stati membri, ricorda O'Brien, "sono intervenuti in materia di tassazione e attraverso misure di sostegno energetico a breve termine, come la riduzione delle accise su diesel e benzina. Si pensi, ad esempio, al settore dell'autotrasporto. L'obiettivo di oggi è capire come superare queste misure, puntando a soluzioni più sostenibili. È per questo che le reti e i relativi oneri di rete rivestono un'importanza cruciale, ed è per questo che vogliamo promuoverne lo sviluppo durante la nostra presidenza".

Per il ministro, "non c'è tempo da perdere: stiamo attraversando una crisi energetica molto grave che minaccia la competitività dell'Unione e richiede un intervento adeguato. Attendo con interesse di confrontarmi con il commissario Dan Jorgensen, che incontrerò questa mattina e che interverrà anche in sede di Consiglio, per valutare l'adozione di ulteriori misure. Dobbiamo fare tutto il possibile per intervenire sugli oneri di rete, sulle infrastrutture e sull'accelerazione dell'elettrificazione, per garantire il nostro futuro", conclude.

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