L'eurodeputato M5S condanna il silenzio della presidente della Commissione Europea sul Libano, invocando la sospensione dell'accordo di associazione con lo Stato ebraico per violazione dei diritti umani.
"Un silenzio disumano e complice. A 24 ore dalla strage compiuta dall’esercito israeliano in Libano, che ha provocato secondo l’ultimo bilancio provvisorio 254 morti e 1.165 feriti, Ursula von der Leyen non ha ancora detto una parola". Lo dice l'eurodeputato del M5S Danilo Della Valle, in una nota.
"No condoglianze per i morti, no solidarietà per il popolo libanese, nessuna condanna per i criminali che hanno bombardato i civili - continua - la presidente della Commissione Europea si dovrebbe semplicemente vergognare: ancora una volta ha dimostrato quanto inadatta sia a ricoprire questo ruolo. Non ci rappresenta".
“Se la Commissione Europea e l'Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Kaja Kallas - prosegue Della Valle - avessero un briciolo di dignità, proporrebbero subito la sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele per grave violazione dell’articolo 2, il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici. Basterebbe poi una maggioranza qualificata degli Stati membri per approvarlo, e invece niente. I morti palestinesi e libanesi sono di serie B evidentemente per Bruxelles", conclude.