La crescita del traffico dati globale impone nuove infrastrutture, ma oggi la vera priorità per le reti sottomarine è la resilienza. Lo ha detto Enrico Maria Bagnasco, ceo di Sparkle, intervistato da Adnkronos durante la diretta speciale dalla Luiss in occasione di Diplosec, il Diplomatic and Security Forum.
"Abbiamo il raddoppio del volume dei dati trasportati ogni tre anni", ha spiegato Bagnasco. Questa crescita comporta una rincorsa continua alla realizzazione di nuove infrastrutture e al potenziamento di quelle esistenti. Ma il tema degli ultimi mesi, e ancora di più degli ultimi giorni, non riguarda solo la capacità di trasportare più traffico. Riguarda soprattutto la resilienza delle reti.
La connettività, ha osservato il ceo di Sparkle, è ormai elemento portante di qualsiasi attività economica e sociale. Allo stesso tempo, diverse situazioni geopolitiche e di sicurezza rendono potenzialmente fragile la rete globale. La risposta, secondo Bagnasco, è la diversificazione geografica: individuare nuovi corridoi e realizzare collegamenti alternativi, capaci di evitare la concentrazione del traffico su poche direttrici.
È la logica alla base di Blue & Raman, il progetto di Sparkle che collega Europa e Oriente seguendo un percorso alternativo rispetto alle rotte tradizionali. "Dopo trent’anni in cui tutti i cavi che collegano l’Europa all’Oriente passano dall’Egitto, Blue Raman passa attraverso Israele e approda a Genova, non a Marsiglia", ha ricordato Bagnasco. La componente mediterranea, con l’approdo in Israele, l’attraversamento del Paese e l’arrivo ad Aqaba in Giordania, è stata completata circa un anno fa ed è pienamente in servizio. È stata completata anche la componente nell’Oceano Indiano, da Mumbai all’Oman. Restano da risolvere l’attraversamento delle acque yemenite, per ragioni di sicurezza, e la componente saudita, legata soprattutto a permessi e autorizzazioni.
Restando nel Mediterraneo, Bagnasco ha indicato Green Med come il progetto più significativo in partenza. Annunciato circa un anno e mezzo fa, Green Med collegherà il Levante all’Europa e sarà il primo cavo sottomarino in fibra ottica ad attraversare l’Adriatico. Una rotta completamente nuova, alternativa ai tradizionali percorsi mediterranei e tirrenici.
Il vantaggio sarà duplice: maggiore diversificazione geografica e percorso più breve. Quest’ultimo si traduce in minore latenza, quindi in migliori prestazioni. Un elemento sempre più importante, ha ricordato Bagnasco, per le nuove applicazioni legate anche al mondo dell’AI.
Sparkle sta lavorando anche fuori dal Mediterraneo. Tra i progetti citati c’è Manta, nel Centro America e nei Caraibi, che collegherà direttamente il Messico alla Florida attraverso una nuova rotta nel Golfo del Messico. Anche in quel caso, ha spiegato il ceo, la parola chiave è diversificazione.