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Crollo palazzina a Messina, recuperato terzo corpo dalle macerie. Tre indagati

Si attende il riconoscimento dei familiari. Proseguono le ricerche, ancora tre dispersi

Vigili del fuoco sul luogo del crollo - (Fonte Vigili del fuoco)
Vigili del fuoco sul luogo del crollo - (Fonte Vigili del fuoco)
01 agosto 2026 | 07.08
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E' stato recuperato oggi, sabato 1 agosto, il corpo della terza vittima del crollo della palazzina a Messina. Si attende adesso il riconoscimento dei familiari, ma la zona del ritrovamento è nella zona in cui si trovava la commessa ventenne Alessandra Frazzica. Mancano all'appello altri tre dispersi.

Intanto la Procura di Messina ha iscritto tre persone nel registro degli indagati. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati oggi con invito a comparire per i reati di omicidio colposo plurimo, rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro colposo.

Proseguono le ricerche

Nella notte i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo senza vita di una donna nel crollo della palazzina a Messina, in contrada Pistunina. Si trattava di Rosa Leone, sorella dell'imprenditore Carmelo. A identificare la donna è stata la figlia.

Prosegue l’intervento per la ricerca delle tre persone ancora disperse, 70 i vigili del fuoco impegnati nell’operazione.

Il corpo senza vita dell'imprenditore Carmelo Leone era stato ritrovato venerdì. I due fratelli si trovavano insieme in casa quando ha ceduto la struttura. L'imprenditore viveva con la sua famiglia all'ultimo piano dell'edificio di tre livelli. Si cerca l'altra sorella, Sara, il marito Santino Magazzù e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya.

Le cause del crollo

"Le indagini in corso, delegate ai Carabinieri del Comando provinciale di Messina, unitamente al Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Asp di Messina e ai Vigili del fuoco dello stesso capoluogo, sono volte a ricostruire la dinamica dell'episodio e verificare l'eventuale sussistenza di un nesso con alcuni lavori in corso nello stabile" ha detto il procuratore di Messina Antonio D'Amato che ha iscritto nel registro degli indagati tre persone che saranno interrogate nei prossimi giorni. "In questo momento l'attività investigativa è svolta a 360 gradi e serve a chiarire una serie di dinamiche, ivi compresa quella se fosse o meno in atto un'attività cantieristica per risolvere dei problemi, non sappiamo se strutturali, se di semplice intonaco. Ci stiamo occupando di assicurare l'acquisizione genuina di tutti gli elementi di prova che serviranno per l'attività investigativa", ha concluso.

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